15 Agosto 2017

Questa mattina mi sono svegliata e mentre aspettavo che il caffè bollisse ho cambiato la data sul calendario perpetuo. Martedì, 15 agosto. Non so voi, ma io a Ferragosto tendo a fare dei bilanci. Mi guardo intorno. Vedo chi c’è. Leggo i messaggi di chi mi scrive per augurarmi una buona giornata di festa. Mi preparo ad aspettare quelli che non arriveranno mai. Mi ricaccio in gola le parole che avrei detto a chi non c’è. Peso le presenze. Peso le assenze. Poi mi guardo indietro. Se sono in difficoltà, bevo un bicchiere d’acqua. Per mandare giù tutto quello che fatica ad andare giù. Ne ho passati tanti di Ferragosto da sola. Ne ricordo qualcuno molto triste . Ne ricordo altri a lavorare, per non pensare. Ne ricordo alcuni felici. Non so come ricorderò quello di oggi, perché è appena cominciato e non so prevedere cosa sarà. Però, ecco, so che non mi va più di aspettare. So che chi non c’è, è perché non vuole esserci, non perché non poteva. So che chi non scrive, è perché non mi vuole bene, non perché ha difficoltà a farlo. Oggi sarà un Ferragosto dolce. Adesso lo so. Perché l’ho appena deciso.cropped-safe_image.jpg

Siesta

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Acquarello

D.B.

 

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare.

E che diventasse il tuo cuore
la tomba al mio che duole.
Che la tua carne fosse la mia carne,
che la mia fronte fosse la tua fronte.
Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
nel tuo piccolo corpo.
Essere io il tuo pensiero, io
il tuo vestito bianco,
perché tu t’innamori
di me d’una passione così forte
che ti consumi cercandomi
senza trovarmi mai.
E perché tu il mio nome
vada gridando ai tramonti,
chiedendo di me all’acqua,
bevendo, triste, tutte le amarezze
che sulla strada ho lasciato,
desiderandoti, il cuore.
E intanto io penetrerò nel tuo
tenero corpo dolce
essendo io te stessa
e dimorando in te, donna, per sempre,
mentre tu ancora mi cerchi invano
da Oriente ad Occidente,
fin che alla fine saremo bruciati
dalla livida fiamma della morte.

Federico Garcia Lorca

Il cagnolino Dario

Una domenica di giugno .
Una domenica calda prima ancora di essere veramente estate.
Tutto scorre . Tutto va.
Ma questa mattina non è stato il caffe’ o qualche sorriso tra la gente a farmi sentire bene.
Vi verrà da ridere ma è stato il cagnolino Dario.
Una storiella qualunque che potrebbe essere intesa da alcuni come una banalità ma i bambini nella loro ingenuità sanno toccare il cuore. Almeno il mio.
Sempre.
Prima di tutto un caffe’ …mi sono detta e sempre la mia usuale fermata al Melo.
Un deca un po’ lungo grazie… Maurizio.
Mentre aspetto mi volto dalla parte dei tavoli e vedo una bambina , avrà avuto 5 anni. che portava a spasso il suo cagnolino di legno . Un giocattolo moderno con le ruote ma lei se lop portava come fosse un vero cagnolino.
Mi è venuto d’istinto e le ho detto. Ma come è bello. Come si chiama?
Dario…mi ha risposto..
La mia mente ha cominciato a vagare.
Ho pensato a Kira a miei felici momenti con lei.
Anche questo è finito. Tutto finisce.
Ma quasi, ho pensato ,me lo faccio anch’ io un cagnolino di legno….almeno potro’ portarmelo sempre con me.
E poi ho pensato al nome che quella bambina ha dato a quel cagnolino. Dario. Chissà che dolce storia c’è dietro a quel nome.
Se potessi portarmi a spasso anch’io un cagnolino di legno con le ruote lo chiamerei:”Vitabella”

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Grazie di cuore a tutti coloro che sono venuti ieri alla Cupola Arnaboldi.Mi ha fatto un immenso piacere ricevere visite di persone che già conoscevo e anche da chi non avevo ancora conosciuto se non sul Web.
E’ stata una piacevolissima sorpresa anche scoprire che le mie poesie hanno toccato il cuore di alcune persone.
Forse è stata la sorpresa piu’ bella.
Grazie a tutti.

 

Presentazione della giornata di ieri e informale carrellata di cio’ che mi ha riempito il cuore e la mia anima in questi ultimi cinque anni.
Grazie a tutti voi e anche un po’ a me ,quella me che dentro mi incita a non mollare e che in pochi conoscono.

 

https://dianebonjourartstudio.com/2017/05/01/1209/