e la vita va

E la vita va.

Mi guardo allo specchio.

Giuro che non mi riconosco.

Sono quella che ero?

O sono quella che oggi

non sono ancora?

Minuti di passaggio.

Ma dove sto andando?

E  voilà…

ME

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8 thoughts on “e la vita va”

  1. Siamo in continuo "movimento": non siamo più nemmeno quelli di un minuto fa e fra due minuti saremo altro ancora… E' difficile riconoscersi, a volte, ma è la vita che pulsa e che scorre nelle nostre vene. Certo, magari, guardarsi un po' meno allo specchio, è meglio… [ è una battuta, eh, ultimamente sono così stravolta che quando mi guardo mi spavento!] ;-))) Bacione e buona serata!!!*danj

  2. Siamo sempre diversi. A me piace pensare che ogni minuto di vita aggiunga qualcosa rendendoci più ricchi… magari non sembra sempre così. Piuttosto sembra che ci venga tolto, ma chissà con il senno di poi anche questi brutti momenti ci sembreranno come "qualcosa in più" che abbiamo imparato, sulla nostra pelle. L'unico posto dove davvero possiamo imparare qualcosa.Un abbraccio.

  3. …..un mio maestro dei primi anni della professione mi diceva : "quando lavori a lungo su un disegno di tanto, in tanto fai una verifica : una sera lascia il lavoro e vai a dormire. Il mattino seguente stacca il disegno dal tavolo e guardalo allo specchio, se ti convince ancora riprendi il lavoro, se hai anche solo il più piccolo dubbio…..butta tutto e ricomincia da un foglio bianco". Sono passati tanti anni, il tavolo da disegno non si usa più ma ancora adesso faccio stampare una copia del lavoro e, di nascosto, lo guardo allo specchio…….Il "cambiamento" appare, spesso, come un processo lento e meditato…..in realtà la consapevolezza del nuovo è un fatto istantaneo e non privo di effetti traumatici.Buona serata……….Stefano.

  4. "se ti convince ancora riprendi il lavoro, se hai anche solo il più piccolo dubbio…..butta tutto e ricomincia da un foglio bianco”Purtroppo Stefano, non posso buttare via tutto e ricominciare da capo,ma dentro alle tue parole c'è una verità ancora piu'profonda che mi induce a pensare a quanto sia importante la presa di coscienza dei nostri "cambiamenti" e a quali piccole e quasi indecifrabili sfumature compongono il nostro disegno interiore.E' in quella frazione di secondo in cui guardandoti allo specchio riconosci te stesso proprio in quei piccoli cambiamenti, che decidi di riprendere il lavoro e continuare in quel processo infinito che è insito in noi. Un abbraccio…e buona serata anche a te.

  5. Sei sicuramente entrambe: quella che eri e quella che oggi non sei ancora. Perché nessuno è immutabile. Nessuno rimane quello che era e quello che è. Tutti cambiamo, volenti o nolenti. Ciò che possiamo provare a fare è cercare di cambiare in una direzione che ci piaccia.

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