un minuto per un addio

Un minuto è stato più che sufficiente a scrivere una mail per dirmi che era tutto finito….forse anche meno di un minuto…

Non sono stati sufficienti tre anni per fargli capire quanto lo amassi, quanto avrei fatto per lui, per noi perché non finisse mai….un minuto è invece bastato per dirmi che mi lasciava, dandosi del vigliacco…per chiedermi scusa….

Un minuto e hanno cambiato direzione la sua vita, i suoi sentimenti, le sue attenzioni, i suoi sogni…un minuto ed è cambiata la mia vita…..soffocati i sogni, soppresso i sentimenti e rivolto attenzione ad altro….a me, finalmente…..

Devo dirti, grazie, alla fine, amore mio, perché la tua vigliaccheria è stata la mia salvezza; non mi avresti mai amata come ti ho amato e ti amo io…. ma in un minuto hai stuprato la mia anima e tolto la vita; sempre in un minuto – forse anche meno – mi ha restituito alla vita, quella che tu stesso in tre anni hai calpestato insieme a tutte le mie speranze….

Grazie, amore mio per quel terribile, violento e indimenticabile minuto. Per il dolore che in così pochissimo tempo mi hai procurato

Ti amerò per sempre, ma non passerei neppure un minuto al tuo fianco.

Un commento di Veneredea

lasciato nel mio post “Basta un minuto”

Mi è piaciuto così l’ho pubblicato.

Avrei potuto scrivere anch’io queste patole,ma lei lo ha fatto benissimo.

un”similsentire”

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4 thoughts on “un minuto per un addio”

  1. …..si dice che esistono attimi unici e irripetibili, quelli che cambiano la vita; in un certo senso sono magici……poiché trasformano "ciò che appare". Non trasformano la realtà ma solo ciò che noi vogliamo vedere, a volte le magie fanno sembrare autentici i sogni, altre volte tolgono ogni consistenza alla realtà apparente.Quasi tutti noi avremmo potuto scrivere parole come quelle del post……alcune volte resi potenti dalla "bacchetta magica" fra le nostre mani, altre volte inermi di fronte allo stesso oggetto miracolistico fra mani amate.L'ultima frase del post non avremmo potuto scriverla tutti, ci vuole coraggio e determinazione per interporsi fra poli magnetici di segno opposto.Ciao, Stefano.

  2. Non capisco se il testo e' di un altro utente o meno ("Un commento di Veneredea"?). Parlero' percio' in generale.Non e' mai cosi', non si decide mai in un minuto, e probabilmente nemmeno chi ha scritto ha avuto davvero un solo minuto per cogliere cosa stava succedendo. I segni nell'aria ci sono sempre, per chi non li nega per timore di soffrire.Spesso il minuto e' la parola fine al termine di un "discorso" durato mesi o forse anni. Solo che, poiche' non vorremmo mai arrivarci, lo disprezziamo sempre. A volte ci si rende perfino conto, dopo che le acque emozionali si sono un po' calmate, che addirittura forse il rapporto sarebbe dovuto terminare prima.Diverso e' il caso di chi lascia davvero senza preavviso, senza che ci fosse alcun segnale che lo faccia presagire. Uno si alza al mattino e dice al partner "Mi sono stufato, addio!", e comincia a preparare le valigie. Succede ma e' raro. E' piu' frequente che il lasciato stia criticando perche' aggrappato al tentativo di ottenere mille spiegazioni ridondanti, al fine di restare ancora legato a chi lo sta lasciando. Umano… ma inutile.A me e' sempre bastato un "non ti amo", o un "non ti amo piu'", purche' detto con convinzione. Quale altro motivo giustifica piu' di questo il lasciare una persona?

  3. Grazie per aver pubblicato il mio commento..e per quello che avete scritto. Ne sono felice e trovarlo così, accompagnato da un'immagine che sembra quasi descrivere lo stato d'animo con cui è stato sentito e scritto, mi ha emozionata molto.Avrei voluto che fosse andata come scrivi tu, Wolfghost, ma purtroppo non è così.Non sempre è nell'aria la fine di un amore, e non accade, di certo, quando chi ti lascia è intenzionato a farlo davvero ma fa di tutto per nascondere la verità di quello che sente, perché confida che tu lo capisca o semplicemente perché non ha mai amato davvero, o ancora più semplicemente per vigliaccheria, come lui mi ha scritto.Non ho mai avuto paura della sofferenza, ma non perché sia particolarmente coraggiosa o peggio barricata dietro un'alzata di scudi per difendermi, ma solo perché non puoi evitarla e, quindi, tanto vale affrontarla, conoscerla, abbracciarla tutta e risolverla e per questo ho sempre prestato l'attenzione che, sentieri impervi come quelli dei rapporti sentimentali, richiedono più di altri.Sono sempre stata molto tranquilla con lui, ho sempre aspettato i suoi tempi perché erano anche i miei, ho pianto con lui quando il test è risultato negativo, ho progettato insieme a lui la nostra vita da lì a qualche mese, insieme.Come fai a non credere all'amore della tua vita, come lui è per me, che piange di gioia e gli si riempiono le lacrime quando solo ti guarda, come accadeva a lui con me?Perché dubitare delle sue corse in macchina dal lavoro per raggiungermi a casa "per stare più tempo insieme"?Meglio sarebbe stato sentirsi dire "non ti amo più", piuttosto che leggere all'inizio della indimenticabile mail "Amore mio"….E' come rimanere schiacciati da un macigno e aver avuto appena il tempo di capire che sei stata sommersa da un dolore che chissà se saprai affrontare e che non sai spiegarti.Sono passati cinque mesi da allora e l'ho solo casualmente incontrato due volte; mi ha semplicemente detto "buongiorno" ed io allo stesso modo ho risposto.Tutto questo fa male, Wolfghost, e contrariamente a quello che affermi, non c'è neppure un minimo di criticità in quello che ho scritto né la voglia di rimanere aggrappati ad un amore che non c'è più e probabilmente non c'è mai stato.Ma nel mio cuore, sì, e c'è ancora, ed è vero che in questi mesi ho sperato in una sua telefonata, di trovarlo sotto casa o sotto il mio studio nei giorni in cui potevamo pranzare insieme perché il lavoro lo permetteva…. Non nutro rancori verso di lui, non potrei farlo, è la persona che amo e che più di ogni altra devo buttare indietro nella mente, scacciare dal mio cuore…. La persona che tante volte ho stretto tra le mia braccia è la stessa con la quale non passerei neppure un solo altro minuto della mia vita.Eppure lo amo…. più della mia vita stessa.Un abbraccio…..e a presto.Veneredea

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