Tra me e me

Riflettevo ieri, mentre ero seduta nel mio angolino preferito,a quante volte ho agito per amor proprio, per orgoglio.A quante volte ho detto di no,anche a me stessa.

A quante persone ho allontanato,a quanto ho sofferto per quella piccola ma importante parola :

orgoglio.

Ma è un pregio o è un difetto ?

Eppure mi piacciono le persone Orgogliose, mi piace la gente che ha amor proprio.
Ce ne sono poche in giro.
Amor proprio significa applaudirsi e congratularsi con sè stessi, prendersi cura di sè per far star bene e accogliere chi ti è vicino.
Significa guardarsi e rispettarsi, farsi delle cortesie, darsi delle carezze, prendersi in giro, riprendere fiato.
Amo le persone Orgogliose e fiere di sè, del sè dentro non del sè che ha bisogno di manifestarsi, di esibirsi.

L’orgoglio che nasce dalla consapevolezza di essere soli, fragili, irrimediabilmente orfani ma che rifiuta santi e dei, miti e utopie.
Mi piacciono le persone che mostrano la loro paura, l’Orgoglio di non aver paura di mostrasi nudi, l’Orgoglio di offrirsi, di rischiare, sempre.
un Orgoglio fiero di riconoscersi impotenti di fronte a questo mistero che è la vita ma con la possibilità di trovare il divino che è in noi e negli altri.
Mi piacciono le persone Ogogliose che sanno dire di no a tutto questo rumore di niente.

E’ un vento strano che entra bussando  al tuo cuore e che piano piano ti pervade.

Il vento busso’

Il vento – bussò come un uomo stanco –
e come un padrone di casa – “avanti”
risposi arditamente – quando entrò
nella mia residenza

un ospite rapido – senza piedi –
cui offrire una sedia
era impossibile come indicare
un sofà all’atmosfera –

Non aveva ossa per tenerlo –
il suo discorrere era come la spinta
di tanti colibrì congiunti
da un alto cespuglio –

Il suo aspetto – un’onda –
le sue dita, mentre passava
produssero una musica – come motivi
soffiati su vetro tremolante –

Si intrattenne – a svolazzi, sempre –
poi come un uomo timido
picchiò un’altra volta – nervosamente –
e divenni sola –

Emily Dickinson

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9 thoughts on “Tra me e me”

  1. Bella questa tua riflessione personale…in tanti ci ritroviamo in questi pensieri ricercando la consapevolezza del proprio valore e delle proprie possibilità. L'orgoglio, quando è contenuto nei giusti limiti, rafforza l'autostima e facilita l'assunzione di responsabilità…..è un valore positivo troppo spesso confuso con l'ipertrofia dell'io che, purtroppo, in questa forma deteriore, vediamo diffondersi in troppe rappresentazioni del "potere".Buona serata……..Stefano.

  2. Tu non parli di orgoglio, cara red, tu parli di Dignità. L'orgoglio è un sentimento cieco che ci porta a difendere noi stessi sempre e comunque, anche quando dovremmo avere l'intelligenza di ammettere di non essere nel giusto. L'orgoglio può andare nella giusta direzione o in quella sbagliata, indifferentemente, basta che "si venga toccati".La dignità è altra cosa, è più simile a ciò che descrivi. E' un non farsi calpestare nella nostra intima essenza. E' saper ammettere di essere in errore. La dignità, al contrario dell'orgoglio, non fa mai male a nessuno, né agli altri né a noi stessi. Anche quando ci fa piangere per le sue conseguenze, ci da la forza di asciugarci le lacrime, perché attraverso di lei sappiamo di star facendo la cosa giusta.

  3. Quello di cui parli, sai come lo chiamo io? Umiltà fiera, o la fiera umiltà…, ma forse c'è una sottile differenza. Non c'è nulla di male nell'essere orgogliosa, anzi, semmai è la sua antagonista la Superbia ad essere il lato negativo del sentimento. Va benissimo essere orgogliosi, purché (ed ecco subentrare la fiera umiltà) si sappia dove sta il confine, ossia se devo essere orgogliosa fino a far soffrire, preferisco scendere un gradino nella scala dei valori. Molto bella la tua riflessione e anche la poesia della Dickinson. Grazie e buon inizio di settimana!Rondine

  4. Ciao Red! La poesia che hai postato è quella che preferisco di Emily…L'orgoglio come lo intendi tu è, proprio come dice Wolf, la dignità innanzitutto, e poi la capacità di essere stessi fino in fondo, accettandosi (e piacendosi, perché no?) con tutte le nostre contraddizioni, i nostri pregi i nostri difetti, le nostre ferite, le nostre piccole battaglie vinte… Perché sono queste le cose che fanno di noi delle persone Uniche, ognuna diversa dall'altra. Ed è nella fierezza di "essere" che sta l'amore verso noi stessi e verso gli altri; essere fieri significa anche non aver paura della vita e degli altri e questo ci consente di instaurare rapporti basati sulla sincerità e il rispetto reciproci.Un bacione!*danj

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