Good year from the sky

In questo immenso universo

io non sono che  un piccolissimo, invisibile puntino,

ma spero che la forza del cuore e dell’amore

possano superare ogni barriera

e far si che giunga a tutti voi

il mio piu’ sincero augurio di un

Sereno 2009

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chissà se gli uomini lo sanno

La sensualità di un uomo la ritrovo nello sguardo,acceso,vivo,penetrante. Occhi profondi che calamitano la tua attenzione senza bisogno di ricorrere alle parole.

E’ un mix fatto di inconsapevolezza e innocenza, non c’è nulla di meno sexy per me,di un maschio tronfio e sicuro di sè e del proprio aspetto. Mi toglie ogni poesia!

Così mi piace l’uomo che ha sì cura di sé ma molte meno creme e pozioni di me sulle mensole del suo bagno. Vorrei che odorasse di pulito non di viole!

L’abbigliamento è relativo,adeguato al contesto,attento ai dettagli ma non troppo alla moda. In jeans e camicia è praticamente perfetto. Nessun riguardo o comprensione,invece, per le ciabatte stile navy seals sotto i calzoni alla pescatora!

La voce,poi,mi manda letteralmente in visibilio,vibrante calda.
Quasi fosse una stufa accesa in piena estate,letteralmente bollente.

Certi uomini non hanno idea di quanto e come.. una voce agisca sull’inconscio di una femmina.

E’ come sentirsi trascinare da sensazioni ed emozioni che annebbiano la mente e catturano il pensiero conducendoti verso sentieri che…censura.
Meglio che andare allo stadio col puzzo dei fumogeni addosso,insomma

Ad una voce sexy perdoni l’assenza di contenuto,la vacuità delle parole almeno per dieci minuti buoni. Poi ti svegli dal limbo in cui suoni e odori ti avevano trascinato e torni in te,coi piedi bruscamente a terra,ben cementati nell’asfalto.
-“Cosa ha detto questo tizio?”
Boh!

Si,con uomo,ci voglio anche parlare non molto,non sempre,ma quando ne ho bisogno,quando non si fa all’amore o non si discute sull’importanza di indossare calzini scuri,abbastanza lunghi da non lasciar intravedere il polpaccio quando stai seduto.

Stranamente gli uomini troppo belli,perfetti nel fisico e dai lineamenti armoniosi non sempre li trovo sensuali.
Primo certi adoni non guarderebbero me,secondo una bellezza troppo perfetta non mi attrae. Non mi fa sangue…per dirla in maniera spiccia.

Trovo sensuale un uomo spontaneo privo di contratture,impostazioni,naturale insomma.
Uno che per far colpo non debba tenere il gomito sul tavolo per mostrarti il rolex nuovo di zecca.
Uno che sorride di sè,della vita con ironia e spirito d’avventura.

Che te fai di uno che non si lascia andare ad una sonora risata quando ne avverte la necessità,solo perché ha paura di essere squadrato con curiosità? Nulla.

Chissà se gli uomini lo sanno…che non hanno bisogno di abiti ricercati,parole fumose,tecniche e manuali di seduzione per mandare ai matti una femmina.

La parola non detta

leaving

La parola non detta è il fantasma della nostra anima;
Figlia unica,gioca solitaria a disegnare sorrisi;
Immagina un sole che,lento, la faccia svaporare nell’istante di un emozione
….E intanto rimane rannicchiata nel buio,abbandonata.

La parola non detta aspetta un vento propizio che la gonfi come vela;
Nell’attesa ricama il tempo,inginocchiata innanzi alla finestra.
Legge il proprio fato dentro i tizzoni del focolare
cullandosi nella speranza di una scintilla viva,
….Ma il suo destino è fumo e cenere.

La parola non detta è da sempre raminga
E per sempre viaggerà il suo sogno;
Non rivelerà i suoi segreti agli amanti,
Non svelerà il proprio mistero ai sapienti.

Sarebbe stata forse la rosa più bella,
imperlata di lacrime come rugiada,
….Ma non potrà mai fiorire
E rimarrà in eterno
….Una semplice Parola Non Detta.

Ricongiungimento

Vincent Van Gogh

Se io capissi quel che vuol dire

non vederti più…credo che la mia vita qui finirebbe…

Ma per me la terra è soltanto la zolla che calpesto

e l’altra che calpesti tu…

il resto è aria in cui…zattere sciolte…

navighiamo ad incontrarci…

Nel cielo limpido infatti

sorgono a volte piccole nubi,

fili di lana o piume…distanti…

e chi guarda di lì a pochi istanti

vede una nuvola…sola…che si allontana…

Antonia Pozzi

a te

Profezia -Pier Paolo Pasolini

Dopo aver fatto gli auguri di Buona Natale a tutti noi

che stiamo cercando di trovare un senso

a questa giornata, che sempre piu’ si sta svuotando

di significati,

vorrei augurare  ad” Essi ” una vita degna di chiamarsi tale.

Profezia

Alì dagli occhi azzurri

Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri
sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci
asiatici, e di camicie americane.
Subito i Calabresi diranno,
come da malandrini a malandrini:
«Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!»
Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita.
Anime e angeli, topi e pidocchi,
col germe della Storia Antica
voleranno davanti alle willaye.

Essi sempre umili
Essi sempre deboli
essi sempre timidi
essi sempre infimi
essi sempre colpevoli
essi sempre sudditi
essi sempre piccoli,
essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare,
essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi
in fondo al mare, essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo,
essi che si costruirono
leggi fuori dalla legge,
essi che si adattarono
a un mondo sotto il mondo
essi che credettero
in un Dio servo di Dio,
essi che cantavano
ai massacri dei re,
essi che ballavano
alle guerre borghesi,
essi che pregavano
alle lotte operaie…

… deponendo l’onestà
delle religioni contadine,
dimenticando l’onore
della malavita,
tradendo il candore
dei popoli barbari,
dietro ai loro Alì
dagli Occhi Azzurri – usciranno da sotto la terra per uccidere –
usciranno dal fondo del mare per aggredire – scenderanno
dall’alto del cielo per derubare – e prima di giungere a Parigi
per insegnare la gioia di vivere,
prima di giungere a Londra
per insegnare a essere liberi,
prima di giungere a New York,
per insegnare come si è fratelli
– distruggeranno Roma
e sulle sue rovine
deporranno il germe
della Storia Antica.
Poi col Papa e ogni sacramento
andranno su come zingari
verso nord-ovest
con le bandiere rosse
di Trotzky al vento…

Pier Paolo Pasolini

A tutti noi ed anche… ad …Essi.

Auguri!

Vertigine

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« D’effimero oblio è questa sera.
Mi narra la storia che ho perduto.
La pioggia è stanca come questa mano,
riversa e immobile sul foglio bianco.
Vertigine che preme, e strido, come
digrignar di denti, strido, corda
sublimemente vaga, stasera in disaccordo,
con l’armonia del Tutto ;
ma la montagna che una sera vidi
mi disse amore, straripante
amore : dalle sue luci appena distinguibili,
dal suo stagliarsi, Ala Riparatrice, contro
quel mare che è tempesta, al di là del
riflesso quieto d’una argentea luna. »

Rita R. Florit

Roberto Vecchioni

Per Amore mio

oggi,un po’ di Gaber

Mi piacciono le domande dirette!

No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

E ora?
Anche ora ci si sente in due: da una parte l’uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.