Quando i graffiti diventano arte

Non ci sono novità,la vita scorre lenta senza grandi emozioni. all’insegna delle solite cose,un po’ banali  ,ripetitive.

Ho bisogno di emozioni.

Avrei voglia di visitare qualche museo,di soffermarmi davanti a un quadro,di farmi rapire dai colori  e dalle immagini.

Volevo farlo virtualmente,visto che il tempo a mia disposizione è pochissimo,e cosi’ questa sera sono andata a cercare dipinti ,quadri,  siti che parlano di arte ,di pittura .

Mi piacerebbe tantissimo avere una cultura artistica.

Ammetto la mia ignoranza.Mi piacerebbe che qualcuno mi tenesse per mano

e mi accompagnasse davanti a un quadro e mi facesse scoprire cio’ che io non sono in grado da sola di capire.

Sarebbe bellissimo.

Mi sono dovuta fermare.

Anche qui ho provato un po’ di solitudine.

Mi sono fermata alle cose piu’ semplici :i graffiti.

Il graffito di per se, viene sempre associato ad un atto di vandalismo e non ad un espressione d’arte. Mi sono lasciata attrarre da queste immagini,che mi hanno messo un po’ di allegria pensando che le nostre città sarebbero meno tristi se potessimo trovare quà e là  queste forme d’arte.

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5 thoughts on “Quando i graffiti diventano arte”

  1. We do not have a lot of graffiti in Surrey. Except for the Whale Wall. But I have seen something like this in many other places – LA for one. They are very creatively done. Imagination – a wondrous gift.

  2. Nei graffiti mi ci vedo :- la passione per lo sci un pò accantonata ma non rimossa- l'alternaza fra il classico e il casual che a volte mi fa dimenticare la cravatta per anni- le piccole e segrete che appaiono e scompaiono come i topolini- il difficile rapporto con la sigarettaNel testo riconosco bisogni più profondi, quelli che sanno creare intesa e sintonia.Un salutone, Stefano

  3. ahahah ma che belli questi graffiti che hai pescato! ;))))Mah… io a coloro che ti sanno dire tutto sull'arte pittorica con la quale un certo quadro è stato dipinto, preferisco ancora chi… rimane a bocca aperta, affascinato da quanto sta osservando, anche se a rigore di arte sa poco o nulla.

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