L’arte di tacere

È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio.”-“Esiste un momento per tacere, così come esiste un momento per parlare.”-“Nell’ordine, il momento di tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente.”-“Tacere quando si è obbligati a parlare è segno di debolezza e imprudenza, ma parlare quando si dovrebbe tacere, è segno di leggerezza e scarsa discrezione.”-“Quando si deve dire una cosa importante, bisogna stare particolarmente attenti: è buona precauzione dirla prima a se stessi, e poi ancora ripetersela, per non doversi pentire quando non si potrà più impedire che si propaghi.”-“Quando si deve tenere un segreto non si tace mai troppo: in questi casi l’ultima cosa da temere è saper conservare il silenzio.”-“Il riserbo necessario per saper mantenere il silenzio nelle situazioni consuete della vita, non è virtù minore dell’abilità e della cura richieste per parlare bene; e non si acquisisce maggior merito spiegando ciò che si fa piuttosto che tacendo ciò che si ignora.”-“Si è naturalmente portati a pensare che chi parla poco non è un genio, e chi parla troppo, è uno stolto o un pazzo: allora è meglio lasciar credere di non essere genii di prim’ordine rimanendo spesso in silenzio, che passare per pazzi, travolti dalla voglia di parlare.”-“Qualunque sia la disposizione che si può avere al silenzio, è bene essere sempre molto prudenti; desiderare fortemente di dire una cosa, è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla.”-“Il silenzio è necessario in molte occasioni; la sincerità lo è sempre: si può qualche volta tacere un pensiero, mai lo si deve camuffare. Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi e taciturni, di non rivelare certe verità senza mascherarle con la menzogna.”

”L’arte di tacere”-Abate Dinouart

Mantengo un doveroso silenzio.

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9 thoughts on “L’arte di tacere”

  1. Eccomi finalmente! :)))) Scusami ma pensavo di avere una serata più libera, avevo perfino saltato la palestra, ma tra una cosa e l'altra…Proprio recentemente avevo letto qualcosa estratto sempre dallo stesso libro che… sta avendo grande successo pare! Forse perché oggi ci rendiamo conto che saper tacere è cosa che in pochi sanno fare 😉 Ma non ricordo su quale blog l'ho letto, altrimenti ne recupererei la risposta :)Sono ovviamente d'accordo con il testo di Dinouart, anche se – a dire il vero – è davvero un po' fuori tempo: non credo sia saggio attuarlo completamente al giorno d'oggi, ma certamente se ne può trarre buoni spunti. Perché? Perché un voler tacere in un'epoca dove tutti parlano liberamente, vuol dire perdere di spontaneità e, in definitiva, "chiamarsi fuori". Io credo che non sia necessario seguirlo alla lettera; credo che importante sia pesare l'argomento nel quale si è coinvolti: più è greve, più sarà il caso di "verificare" davvero ogni parola prima di dirla. Verificare e pesare, ma non rinunciare, perché ciò che va detto… deve essere detto 🙂

  2. qualcuno scrisse " IL BEL TACER NON FU MAI SCRITTO" quindi faccio mia questa frase come commento al tuo post.Grazie x gli auguri al papi….se vuoi ripassare c'è la foto sfida e …anteprima mondiale…il video di KIM!!!!:-)fallo vedere ad Apple!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Elisabetta e Wolf,Grazie per i vostri commenti.Penso anch'io ,come voi ,che sia giusto pensare molto prima di parlare. Ma parlare è necessario .E soprattutto è importante saper dire le cose che pensiamo sinceramente.Anche solo un "no".Ma dirlo.Senza trincerarsi dietro a menzogne e doppie verità.

  4. parlare oppure tacere, che differenza fa se uno non pensa. Io credo che prima di imparare a tacere o a parlare bisognerebbe imparare ''l'arte di pensare'' ma non si trova sui libri .

  5. Fiore a citato questa frase: ''IL BEL TACER NON FU MAI SCRITTO'' ed io sono pienamente convinto che se ci fosse un libro su questo,pochi sarebbero in grado di leggerlo . Molte persone non vedrebbero altro che un mucchio di pagine bianche,e non sapranno mai che in quelle pagine c'era il silenzio,forse l'unica cosa non colpita dalla continua menzogna dell'uomo.

  6. …..tacere o parlare ?……il testo del post non risolve il dilemma. Parliamo troppo spesso per giudicare e questo conferma quanto sia prezioso il silenzio…….parliamo troppo poco per capire e, in questo caso, il testo dell'abate riflette la sua natura dogmatica.Credo che il tema resti aperto……………..buona giornata, Stefano.

  7. Stefano,credo davvero che sia doveroso parlare in questa circostanza.Penso anche che in tema di libertà non si sia ancora risolto nulla nel nostro paese.Certo che dobbiamo anche avere il diritto di scegliere se continuare a vivere o morire in certe circostanze!!…comunque penso anche che Eluana, se avesse potuto ,non avrebbe di certo scelto di morire cosi'…ancora una volta hanno scelto gli altri per lei…e questa non è libertà……o meglio non è quella che io vorrei.

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