Con le tasche piene di sassi


Io e papà questa mattina ce ne siamo andati assieme da casa.

Ho cercato di non piangere.

Gli hanno trovato una bella stanza, da solo,ma con una finestra  da dove si scorge s una specie di giardino ed un campo di calcio.

Si vede  anche il cielo.

E mi è sembrato sereno.

Nonostante tutta la tristezza non voglio dimenticare anche che la vita è un mistero e una magia.

Posso persino tentare di sorridere per augurare a tutti i miei amici di blog ,che tanto mi sono stati vicini e che ringrazio con tutto il mio cuore, un grandioso anno nuovo.

 

Anna Laura

Annunci

Al limite

E’ notte. Credo che in queste ore non sia facile esprimere con grande lucidità i proprii pensieri.

Ma voglio cercare di farlo perchè bisogna raccontare.

Bisogna far sapere  a tutti coloro che per fortuna non fanno certe esperienze cosa succede quando la propria vita a quella dei nostri famigliari diventa solo un mezzo per esprimere anche giochi di potere ,storie di nomine dietro le quinte.

Significa anche svuotare letti a fine anno.Mandare a casa pazienti ,magari solo per qualche giorno per dimostrare che i conti sono in ordine,salvo poi trovare un altro medico della stessa struttura con piu’ cuore che ti assicura di aiutarti.

Vedro’ cosa poso fare ,ma vista la situazione credo di riuscire  trovare  un posto per suo padre.

Aspetti la mia telefonata. Che regolarmente arriva e mi conferma. Venga sabato mattina per le nove e trenta.

Grazie Dottore ..grazie grazie grazie….

Intanto in tre giorni credo  di avere speso piu’ di mille Euro.

Si voglio buttarla prosaicamente in soldoni.

Due infermieri tre volte al giorno per la pulizia personale,un’aspiratore,un letto d’ospedale in casa.

Gli infermieri che provengono dallo stesso ospedale intanto mi dicono che di letti liberi in questo periodo ce ne sono tanti.E poi ci sarebbe anche un reparto per i pazienti come papa’ in attesa di essere trasferiti.

Non puo’ che crescere la rabbia.

La cattiveria umana non ha limiti.

Ieri guardando papà sulla sua poltrona preferita non ho avuto il coraggio di dirgli che sabato ritonerà in Ospedale.Non posso pensarci e non so dove trovare la forza per rifare la borsa con l’occorente ed allontanarlo ancora da qui.Solo a pensarci piango.Ma prima bisogna pensare alla sua salute.

Ancora qualche giorno a casa senza controlli accurati ematici e professionali potrebbe tornare come era tre mesi fa.

E allora  sono arrivata al punto di pensare che ad un certo punto se  non sei uno superraccomandato  con almeno la disponibiltà di tremila euro al mise è meglio che tu muoia.Succederà certamente in uno di questi trasferimenti forzati ai piu’ deboli ,a chi a casa non ha nessuno che possa sostutuire in poche ore lo staff medico ed infermieristico di un’ospedale geriatrico.

E poi non ultimo c’è il fatto che sempre piu’ non sai bene con chi hai a che fare.

Larghi sorrisi,parole di comprensione al limite dell’amicizia per poi mettertelo in quel posto nel giro di tre minuti.

L a sensazione è quella di camminare in un pantano viscido dove i camici bianchi prendono le sembianze di striscianti serpenti.

Sabato riportero’ papà sperando di riuscire a trovare la strada giusta per  un posto accogliente e sereno dove vivere i suoi ultimi anni di vita con le cure che gli necessitano e che a casa non mi e’ possibile fare.

Adesso lui sta riposando e prego Dio perchè gli dia la forza di sopportare tutto cio’.

Sono passati 4 anni papà

e quando scrissi queste cose che abbiamo vissuto non sapevo ancora che il peggio sarebbe dovuto arrivare.

Da quel giorno in cui ti riportati in RSA credendo che sarei riuscita a curarti meglio con l’aiuto di medici e infermieri non sapevo invece che saremmo arrivati nel girone dell’inferno. In pochi giorni non mi riconoscevi quasi piu’. Non mangiavi piu’. In un mese esatto te ne sei andato.

Tra le mie lacrime e la mia impotenza.

E non sapro’ mai dare una risposta alla tua fine.

.

.

 

 

ps. tanto per completare l’opera mi sono presa anche l’influenza con raffreddore tosse e ammennicoli vari.

Merde.

Pausa

Ho trovato un minutino per venire qui a darvi le mie ultime notizie.

Un situazione a dir poco tragica.

Non riesco neppure a sollevare il papà , a cambiarlo, ed ora sto aspettando un infermiere che mi faccia il favore di aiutarmi.

Arriverà alle  undici…poi spero che ritorni almeno altre due volte durante la giornata, ma non è detto.

Dicono che la situazione è questa purtroppo. Ci sono troppo richieste di ricovero e quindi ora ti devi arrangiare.

Fai quello che vuoi.Dal momento in cui vieni dimesso puoi anche morire che non gliene frega niente a nessuno.

Ora riporto qui un post di una mia amica anche lei provata da queste epserienze e vi prego di leggere cio’ che scrive perchè è tutto vero.

Per un po’ non ci sentiremo….provero’ a volare ancora piu’ in alto.

Pausa

Vorrei una tata, come quella della TV, che arriva, osserva, stila regole e suggerimenti e in una settimana cambia la vita delle persone .. Ecco. O forse vorrei una fata, come quella delle favole. Una che arriva con la sua bacchetta magica, e in un attimo trasforma le zucche in carrozze, i topi in cavalli … Ancora più semplice no? Invece non servono psicologi, non serve la conoscenza, non serve la consapevolezza, apparentemente non serve nulla quando sei sola (DAVVERO SOLA) e disperata. La terapia, come sospettavo, non serve assolutamente a nulla. Non ho bisogno di essere consolata (a pagamento) e non è certamente una distorsione cognitiva o una patologia di fondo che ha portato la mia vita qui. Sono stati gli eventi. Ho visto l’ennesima psicologa in pappa, braccia incrociate in atteggiamento difensivo .. lei!! chiusa a scudo in un silenzio balbettante, incapace di nascondere l’impotenza. Del resto. che mi puo’ dire? La capisco. Cosa mi può suggerire? Dove deve scavare? Non c’è nulla che io non abbia scavato da sola in questi anni. Vorrei un consigliere, qualcuno che mi dia le dritte per un po’ di tempo, su cosa fare, dove andare, quando, per quanto tempo, come reagire, come non reagire, una sorta di tutor che metta temporaneamente in pausa la mia responsabilità e la necessità di dover decidere sempre ogni minuto su tutto.

 

Laura e l’avvenire

Mi sembrava di non riuscire ad immaginare il mio futuro in questo periodo.

Ho passato giorni come se vivessi in un vicolo cieco senza vedere la luce.

Ma d’improvviso  una luce piccola ho visto bisluccicare in fondo al tunnel.

Non sarà molto  ma qualcuno disse”Datemi un punto e sollevero’ il mondo”.

Non sarà facile ma  credo di  potercela fare ad arrivare fino in fondo e trovare una luce vera,magari un raggio di sole o qualche cosa che possa illuminare sempre piu’ il viaggio.

Passato il Natale già si sente  un’aria nuova e l’arrivo dell nuovo anno riaccende le mie speranze.

E’ sempre stato cosi’.

Io credo al miracolo della nascita di Gesu’ e alla forza del rinnovamento interiore.

http://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.pax?mostra_id=14173

Percio’…avanti tutta Laura!!

Buon Natale!

Il Natale triste di un a donna qualunque,in un mondo strano.

Non c’è gioia neil luoghi dove vado in questi giorni.

Solo solitudine,tristezza e nostalgia di una vita che passa tra le dita come sabbia.

Un cioccolatino e una fetta di panettone  fanno venire gli occhi lucidi .

Una gioia piccola,ma importante.

Ed io me ne vado tra i corridoi e mi faccio attirare dalla croce sul petto di una suora che cammina dolcemente come se volasse.

“Madre posso fermarla un attimo?

Vorrei baciare la sua croce,non riesco piu’ a pregare e non vado piu’ a messa.

Tu hai Gesu’ in casa….hai una  grande missione.”

E fuori che c’è.

Non ricordo come si vive senza tristezza.

Vorrei gioire,andare in una chiesa col cuore leggero.

Vorrei correre nella neve.

Ascoltare musica senza piangere.

Un vecchio errore

Credo che sia un testo scritto dagli Stadio

Ma Conte ,con la sua voce roca, la rende piu’ intima,sembra che parli davvero di ognuno di noi.

Io degli “Stadio” ascoltavo sempre  Ballando al buio e sognavo .

Oggi ascolto questo” Vecchio errore” perchè di errori ne ho fatti tanti.

Ho amato e amo l’amore e davanti allo specchio mi ci mettto spesso anch’io.

E mi chiedo :e se non avessi fatto quell’errore?…cosa sarebbe successo.

Forse non sarei stata piu’ io,forse non mi sarei sentita libera come mi sento ora ,forse non sarei rinata mille volte e non mi sarei sentita cosi’ a terra da toccare quasi il fondo per poi ritrovarmi e ricominciare.

Gli errori servono per capire in fondo chi siamo e dove vogliamo andare.

Un passo dopo l’altro sempre davanti allo specchio della verità.

Demian-Hermann Hesse

 

“Una volta (ero rimasto lontano alcuni gioni) mi vide ritornare turbato, e presomi in disparte osservò: << Lei non deve abbandonarsi a desideri nei quali non crede. So che cosa desidera, ma deve poter rinunciare a questi desideri oppure desiderare appieno. Se riesce a chiedere in modo da essere sicuro dell’esaudimento sarà anche esaudito. Lei invece desidera e poi si pente e ha paura. Tutto ciò bisogna superare. Le racconterò una fiaba. >> E mi parlò di un giovane che era innamorato di una stella. In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella, la sognava e le rivolgeva i suoi pensieri. Ma sapeva o credeva di sapere che le stelle non possono essere abbracciate dall’uomo. Considerava suo destino amare senza speranze un astro, e su questo pensiero costruì tutto un poema di rinunce e di mute sofferenze che dovevano purificarlo e renderlo migliore. Tutti i suoi sogni però erano rivolti alla stella. Una volta, trovandosi di nuovo su un alto scoglio in riva al mare notturno, stava a guardare la stella ardendo d’amore. E nel momento di maggior desiderio fece un balzo e si buttò nel vuoto per andare incontro alla stella. Ma nel momento stesso del balzo un pensiero gli attraversò la mente: no, è impossibile! Così cadde sull’arena e rimase sfracellato. Non sapeva amare. Se nel momento del balzo avesse avuto l’energia di credere fermamente nel buon esito, sarebbe volato in alto a congiungersi con la stella. << L’amore non deve implorare >> conchiuse << e nemmeno pretendere. L’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sè. Allora non è più trascinato, ma trascina. Il suo amore, Sinclair, è trascinato da me. Quando mi dovesse trascinare, verrò. Io non voglio fare regali, voglio essere conquistata. >> Un’altra volta però mi espose un’altra fiaba. Si trattava di un innamorato che amava senza speranza. Ritiratosi interamente nella propria anima gli pareva di ardere di amore. Il mondo non esisteva più per lui, egli non vedeva più il cielo azzurro e le foreste verdi, il ruscello non mormorava per lui, l’arpa non tinniva, tutto era sommerso ed egli era ormai povero e misero. Il suo amore invece andava crescendo, ed egli avrebbe preferito morire anzichè rinunciare alla bella donna che amava. A un certo punto sentì che l’amore aveva bruciato ogni cosa dentro di lui e diventava potente e trascinava, sicchè la bella donna dovette seguirlo. Ella arrivò a lui che l’aspettava a braccia aperte. Ma come gli fu davanti apparve trasformata, e con orrore egli si accorse di aver trascinato verso di sè tutto il mondo perduto. E gli si donava col cielo e le foreste e il ruscello, tutto gli veniva incontro tinto di nuovi colori, tutto gli apparteneva e parlava il suo linguagio. Ed ecco, invece di conquistare soltanto una donna, aveva stretto al cuore il mondo intero, e tutte le stelle del firmamento ardevano in lui e brillavano di gioia nel suo cuore. Aveva amato e attraverso l’amore aveva trovato se stesso. La maggior parte degli uomini ama invece per perdersi.”

 

Tratto da qui

http://tragenioefollia.blogspot.com/

 

Mobilitazione nazionale Donne

Cari amici,

Ho appena letto e firmato la petizione online.: «MOBILITAZIONE NAZIONALE DONNE»

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=Mobdonne
Io concordo con questa petizione e penso che anche tu potrai essere d’accordo..

Firma la petizione e divulgala fra i tuoi amici.

Grazie,
Anna Laura Raffa

Il mio blog e Splinder

Continuerò a  tenere un blog anche se Splinder chiudera’.

Continuerò a scrivere di me,delle mie emozioni,della mia vita,anche se so che in fondo nella vita reale nulla cambierà.

A me interessa che cambi qualche cosa dentro di me,  starmi vicino e pensare a me.

Sono sicura che ci saranno anche tutti coloro che, pur essendo presenze virtuali ,si sentiranno di venire qui per leggere e vedere come mi va.

Leggere quello che scrivo.Magari vedere qualche fotografia.

Kira,il fiume,la mia città ,qualche ricordo passato.

Non mi aspetto nulla da nessuno.In fondo nessuno è costretto a venire.

Il solo passaggio ,anche senza commenti ,a me fa piacere, allo stesso modo di quando per strada ci si incontra e ci si scambia uno sguardo ed un sorriso.

Ognuno ha la sua vita e deve continuare a viverla.

Leggere i vostri post mi ha sempre allargato il cuore e mi ha fatto comprendere quanto sia bello essere capaci di esprimersi scirvendo.

Alcuni ,non solo scrivono benissimo, ma anche sanno donare emozioni con immagini bellissine .

Qui ho scoperto anche buoni maestri (Chicca)

Ho cercato di imparare ,di capire certe tecniche  ed ho trovato un modo a me impensato, di esprimere la mia cratività.

Non cambierà nulla per me.

Io saro’ sempre qui.