il viaggio

Ormai questo mio blog è diventato davvero un diario dei miei giorni.
La storia vera di una donna che si è trovata a cobattere contro qualche cosa che sembra ancora piu’ grande della vita stessa.
Il mio diario va oltre la vita e si innalza verso luoghi che credo siano ai piu’ sconosciuti.
Eppure anche questo è un viaggio.
Anche qui si puo’ finire incagliati e rimanere in bilico fra la terra e il mare ,magari pensando che la paura ,anche da sola ,possa essere un mezzo per avvicinarci sempre piu’ al cielo.
Il mio viaggio anche questo sabato continua ,ma questa volta non sono sola.
Ho chiesto a Lourdes Raquel di rimanere con me anche questa notte.
Lourdes è una ragazza dominicana di diciannove anni.
Mi aiuta a sopportare il peso dei miei giorni con un sorriso di ragazzina.
Lei ha ancora nelle vene il sole caldo della sua isola.
In questi giorni ,se pur freddi e nebbiosi, si veste come da noi in tarda primavera.
Sembra che il caldo se lo sia portato dall’isola di Santo Domingo.
Io credevo che fosse il sole la fonte di tanto calore.
Ma mi sbagliavo.
Il caldo puo’ venire anche dall’anima e lei me lo ha fatto capire proprio oggi.
Un giornata che avrei preferito dimenticare se lei non l’ avesse illuminata e resa indimenticabile per quanto fosse bella.
Di quella bellezza che tutti vorremmo conoscere prima o poi e che ci viene insegnata non tanto da spocchiosi personaggi che si credono acculturati,ma da una ragazzina educata da una scuola dell’altro capo del mondo,ubicata in mezzo ad una campagna non tanto vicina al mare.
Ieri ,mi ha confessato,anch’io non sono stata propriamente contenta.
Una mia amica ,con cui condivido la stanza, mi ha laciata senza una parola e per di piu’ non partecipando materialmente alle spese per l’affitto e le bollette della luce e del gas.
Ero davvero triste e cosi’ ho telefonato a una mia amica che abita a Perugia.
Mi ha suggerito di leggere la Bibbia.
E cosi’ ho fatto.
Mi sono sentita subito meglio.
Guarda.
E mi fa vedere il suo telefonino dove aveva riportato una preghiera.
Che bello Rachele…mi sono commossa.
Ma subito lei mi ha detto guarda…è la preghiera del Nigno….e mi estrae dal portafoglio un’immaginina
Se ti va leggi anche il Salmo 91…
L’ho letto ad alta voce …
Eravamo noi tre …Lourdes,mamma ed io…ed abbiamo pianto.
Un viaggio bellissimo…mi sono sentita serena , ed ho dimenticato i miei dispiaceri.
Salmo 91

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4 thoughts on “il viaggio”

  1. A volte proprio in fondo alla disperazione si incontra il meglio dell' umanità, quell' umanità che chi sta bene finché sta bene troppo spesso si tende a trattare con noncurante arroganza.Non ho la fede, ma la domanda su chi sia il prossimo, a cui Gesù risponde con un' altra domanda "di chi siete VOI il prossimo ?" di tanto in tanto mi tormenta.

  2. mentre guardo su tv2000 i luoghi del silenzio che tanto mi attraggono leggo il tuo messaggio di speranza e mi accorgo che oggi manca l'ascolto delle parole semplici delle persone semplici, che potrebbe avvicinarci a quella fede che molti non sentiamo di avere, fede non necessariamente religiosa ma fede nel miracolo della vita, piena e ricca di gioiose sorprese, fino alla morte, non sempre buia ma piena di speranza anche per chi resta. Questo mi dicono le parole dei moribondi all'hospice dove faccio volontariato e questo è il mio progetto: trasmettere agli altri la gioia di vivere bene gli ultimi giorni su questa terra, con fede nella vita, indipendentemente dal credo di ciascuno.non

  3. Coinvolgenti le tue parole, anche se, naturalmente, vorrei che nella tua vita ci fosse più serenità, gioia, e meno solitudine.E' assolutamente vero quel che scrivi, ci sono certamente tante cose nella vita che possono rischiarare le giornate cupe, ma quelle principe passano sempre dal sorriso e dal conforto di qualcuno che quella serenità ce l'ha.

  4. Mi fai ricordare una preghiera brasiliana che ora ti cito a grandissime linee poichè non la ricordo esattamente. Un uomo chiede al signore perchè nel momento in cui si sente disperato non vede più le impronte accanto alle sue e gli chiede se lo abbia abbandonato nel suo cammino, il Signore gli risponde che ha visto quanto egli sia stanco e così lo satva portando in braccio.Quando ci sentiamo tanto soli, ecco che qualcuno ci sta tendendo le sue braccia amorose e spesso si tratta degli ultimi.

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