Attimi…

Volevo parlare di papà .

Ne sento il bisogno,poichè durante il giorno purtroppo mi devo tenere il mio grande dolore e fingere che tutto sia normale.

Ma papà è là e mi dicono che è meglio che io non lo veda.

Sanno tutti quanta dedizione io abbia avuto per lui e per mamma .

Anche se devo dire la verità mamma,con il suo carattere forte, prevaricava tutti. Cosi’ non ho mai avuto modo di conoscere bene papà.

Se non in questi ultimi anni.

La vita poi e il destino ci hanno messo lo zampino.

Papà è da circa venti anni che non puo’parlare per una operazione alla laringe.

Meglio ,parlava ,ma,come si puo’ immaginare,

non poteva fare discorsi lunghi.

La sua era la sola presenza,la dedizione e l’amore infinito che aveva per la mamma.Non credo che abbia amato nessuno cosi’ tanto come la mamma.

Pero’ negli ultimi anni la malattia di mamma ci aveva avvicinati.

E cosi’ ho potuto capire chi fosse veramente mio padre.

Una persona di una sensibilità infinita,a volte credo che fosse persino timidezza la sua.

Quella che lo faceva stare in silenzio,senza parlare.

Quando ci trovavamo, pero’, ultimamente a parlare tra noi ,ho scoperto cose di lui che mai avrei immaginato.Era un uomo dolce ,ma forte.E poi non potro’ scordare il dono della sintesi che la malattia glia aveva comunque insegnato.

Ho scoperto un uomo buono,dolce,riflessivo.

Capace di sacrificarsi fino al’ultimo per amore.

A volte gli dicevo.

Papà,come faremo con mamma quando arriverà il momento che io non ce la faro’ piu’ a seguire tutti e due?.

E lui mi diceva:

Tu devi pensare a mamma,io me la cavero’ in qualche modo, e se mi vedeva piangere mi sgridava.

Non devi piangere,non è colpa tua…è la vita.

Pero’ sono sicura che stare lontano da noi in questi ultimi mesi è stata per lui una grande sofferenza.

E lo è stata grandissima anche per me.

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3 thoughts on “Attimi…”

  1. Noi siamo tutto l'amore che i nostri cari hanno riversato su di noi, loro sono anche noi e guai a non parlarne, anche serenemante se è possibile, raccontare e dare luce alla loro esistenza, i nostri cari non ci lasciano mai e noi non dobbiamo fare sforzi per dimenticare quasi a superare il dolore, noi dobbiamo invece ogni giorno tenerli stretti nel nostro cuore perchè loro restano sempre in noi e con noi.

  2. ciao Anna LauraVolevo solo dirti che capisco bene il tuo dolore perchè ci sono passata anch'io. Due anni fa ho perso mio padre per una malattia degenerativa (molto simile all'alzheimer anche se ha un nome diverso). Nell'ultimo periodo mesi è stato ricoverato presso una struttura (e forse è questa l'unica cosa che non mi perdonerò, quella di averlo privato della sua casa negli ultimi mesi di vita) dove andavo a trovarlo tutti i fine settimana (abitando in un'altra città). Mio papà anche nei momenti più dolorosi e difficili non ha mai perso il suo sguardo dolce per me, lui è l'unico che mi capiva solo guardandomi negli occhi, le domande non servivano. Ora che se n'è andato il mondo, per me, è più buio perchè sarò sempre sola (nell'anima, anche se la compagnia non mi manca). Mia mamma è in buona salute ma ha un carattere troppo forte e diverso per entrarmi dentro come faceva lui anche solo con uno sguardo veloce.Coraggio, ciaoChiara

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