Ricordi D’Amore

 

 

Il profumo dell’Amore


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Ho sentito un profumo

lontano.

Sapeva di te.

Della tua pelle.

Delle tue parole.

Non so chi tu sia,

ma il tuo profumo mi ha inebriato.

Ho visto candele.

Ho visto stelle nel cielo.

Ho visto luci nei boschi.

Ho visto foglie cadute a terra

coprire dolori e gioie.

Nel silenzio e nella immobilità della notte,

il tuo profumo

vestiva l’oscurità.

Tu parlavi dell’Amore.

Ed io ne ho sentito il profumo.

A.L.
Tra tante poesie bellissime…un mio piccolissimo contributo.
Per ricordarmi che un po’ d’Amore illumina la vita.

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Fotofocus

Se vi va di darmi una piccola spintarella venite a votare la mia foto qui:

https://secure.fotofocus.it/submission/portraits-expressions/street-art

Grazie anticipatamente  a tutti.

Ricchi premi e cottillons…partecipando a Fotofocus

Ieri  mi sono iscritta qui:

https://secure.fotofocus.it/

Il sito della Sony dove si possono caricare nostre fotografie e partecipare ad una specie di selezione online.
Coloro che saranno piu’ votati potranno vincere anche premi interessanti.
Non credo sia facile ,ma a me piace partecipare e cosi’ ho inviato cinque foto .
Una è stata  approvata da Sony (com mio grande giubilo)…. questa:

da lunedi’ verrà pubblicata e sottoposta al giudizio della community.
Mi piacciono queste cose …….mi infondono vitalità.
Non vedo l’ora che arrivi Lunedi’.
Faro’ sapere come è andata.
Un bacione a tutti.
Anna Laura

Dedicato a Kira

Pensavo alla mia cagnolina oggi.
 Lei mi è tanto vicina in questi giorni.
Riesce persino a rimanere in casa da sola per quasi tutta la giornata,anche se ,naturalmente, un paio di volte torno  da lei per farla correre un po’.
Sembra capire…i suoi occhi mi rimangono impressi nel cuore quando la mattina chiudo la porta.
Ciao Kikka vado dalla nonna.
Ciao Kikka .. ti voglio tanto bene.
Senza di te la mia vita sarebbe molto piu’ triste.
 Con te non sono sola.
So che sei a casa e mi aspetti.

arti plastiche

E’ in arrivo un bebe’

Non so se Dio voglia far sentire la sua presenza in questa mia vita facendomi soffrire tanto nel veder la mia mamma-bambina sempre piu’ piccola ed indifesa oppure mandandomi messaggi in modo trasversale.
L’arrivo di un bimbo è sempre una cosa meravigliosa ed in questi giorni Rachele ,la ragazzina dominicana che mi ha accompagnato per qualche mese in questo mio viaggio inusuale mi ha comunicato che aspetta un bimbo.
La mia famigliola si allarga.
Intanto è giunta da Perugia  anche l’amica di Rachele una signora di circa cinquantaquattro anni.
Una persona molto dolce con tanta esperienza di vita.
E’ lei che è rimasta con mamma tutte le notti in ospedale in questa ultima settimana permettendomi di dormire finalmente per tutta la notte
Ormai erano quasi dieci anni che dormivo ad intermittenza.
Sarà lei che mi seguirà anche a casa e che mi aiuterà come badante della mamma.
Quante cose che ci regala la vita!

ll mio blog”Il mestiere di vivere” trasloca qui…

Finalmente ho deciso.
Apro il mio nuovo blog  qui.Per stare sulla scia di “C’era una volta Splinder”.
E poi perchè WordPress non mi piace molto.
Spero di riuscire a trasferire qui anche tutti i vecchi post di:

La città della gioia

Sembra strano quanto certi libri letti o certe immagini viste nei film ritornino alla mente come se fossero ricordi già vissuti.

La realtà poi supera ogni fantasia e ci fa provare emozioni forti anche nel dolore piu’ grande

Al peggio non c’è un limite,ma è proprio li’, nelle pieghe amare del dolore, in cui si puo’ scovare l’amore vero,l’amore grande,la forza dell’amore che puo’ distruggere le montagne e quell’amore che supera ogni confine umano e diventa “miracolo”.

Il miracolo della gioia .

Capisco che la farfallina di Belen possa essere un argomento piu’ attuale e piu’ leggero ,ma desidero condividere con tutti coloro che ne avessero la voglia il mio nuovo stato d’animo.

Mai provato prima d’ora.

Cio’ che sto per scrivere puo’ sembrare assurdo ,ma è la pura verità.

Dopo una giornata intera passata al pronto soccorso con la speranza che trovassero un letto per mamma,ringraziando Dio sono riuscita a trovarle un posto in Clinica Medica.

Si sa come vanno a finire questi ricoveri.

Tante persone anziane,molto provate dalla vita, quasi tutte alla fine del loro viaggio terreno.

Già mi ero preparata a trascorrere giorni tristissimi .

All’entrata della stanza pero’ mi sono trovata dinanzi ad una immagine alla quale non mi ero preparata.

In un letto divenuto enorme ho visto due occhi grandi attaccati ad un tronchetto che con un poco di immaginazione potrebbe sembrare uno di quei ceppi che si trovano ai bordi dei fiumi.

L’unica gamba rimasta è piccolissima .completamente fasciata di garze, in alcuni punti si scorgono macchioline di sangue.

Mio Dio, mi sono detta,dove trovero’ il coraggio di guardarla per tutti i giorni che mamma rimarrà qui?.

Ma qui è giunto il miracolo.

In un angolino,seduto su una sedia, il marito,settimana enigmistica tra le mani ed un sorriso sereno.

Non ci sono parole per descrivere con quale dolcezza accudisce la moglie.

La prende in braccio come fosse il primo giorno di nozze.

La sistema nel letto,le sposta i cuscini,si preoccupa che le infermiere siano gentili con lei.Lei non puo’ che rimanere appoggiata su un cumulo di cuscini dove si scorge a malapena.

Deve mangiare sdraiata.

Beppe…mi pettini per favore? Mi puo’ passare i fazzoletti non arrivo da sola…i due lettini sono vicini ed io spesso la aiuto .

Ma il miracolo è proprio qui.Quando la guardo sento la grandezza e la forza di Dio.

Deantro a quel piccolissimo essere vi è ancora il miracolo della vita….e sento una gioia pervadermi e piccolissimi brividi.

Non credo sia possibile essere infelici ,dopo essere stata accanto a lei.

Grazie .

Che sara’…

Il tempo passa e piano piano sto riprendendo in mano un pezzo della mia vita.

Che disastro ho trovato.

Come dopo un lungo trasloco mi trovo con tutto in disordine.

Macerie.

Vecchie cose da buttare,polvere,tanti piccoli errori che sono diventati un problema.

Un vero problema.

Ma bisogna essere convinti dei nostri passi.Bisogna non rimpiangere nulla.

Ed io non sono una persona che rinnega se’ stessa.

Ho avuto modo di dire in questi giorni che tutto cio’ che ho scelto nella mia vita ne è valsa la pena di averla vissuta.

Momenti di grande tristezza, di grande stanchezza non sono che indimenticabili ricordi.

Ora devo guardare avanti,devo ricercare nelle pieghe dei ricordi e tra i piccoli granelli di polvere cio’ che è rimasto di me.

O meglio, ricercare quella nuova me che nel tempo  è cresciuta in silenzio,modestamente in disparte.

Gli affetti miei piu’ importanti mi hanno assorbita quasi totalmente,ma non annullata.

Ho ancora tanta voglia di vivere,ed oggi mi sono divertita con un nuovo look.

Fatto virtualmente.

Amo da morire i cappellini ed ho trovato un sito dove poterli indossare virtualmente.

Mi sono divertita e non mi sono neppure accorta che mamma ,da sola, se ne andava per casa.

Mamma sta un po’ meglio ed io sto cercando di impostare la mia nuova vita.

A parte i cappellini vorrei ricominciare a guardarmi come donna , e non come figlia .

Tanti cambiamenti mi aspettano e sono solo io che devo girare il timone della mia nave perchè non voglio finire con un clamoroso naufragio.

La mia nave deve avere una rotta precisa ed io l’ho già individuata.

Leora Laor

 La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta. [Tiziano Terzani]