Cari mamma e papa’

 è da qualche giorno che non vi scrivo. In compenso sono venuta piu’ spesso al cimitero.E vi assicuro che la tristezza che mi pervade quando vedo le vostre fotografie su quella lapide è indescrivibile. Non mi sembra vero ancora che voi siate là sotto ,inermi. Ricordo ancora la tua vitalità,mamma, solo pochi mesi fa. Anche tu papà,quanta voglia di vivere avevi. Eppure la morte ha sopraffatto ogni sentimento. Il vostro , di rimanere accanto a me,ed il mio, di avervi ancora per qualche tempo con  me.

Forse voi il passo piu’ importante della vita lo avete fatto.Un salto lungo,di là dal fiume, vi ha allontanati a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, da tutti i problemi terreni. Io sono rimasta qui, prima un poco smarrita ,senza riuscire a prendere visione del mio futuro,ed ora impaurita, perchè il mio futuro lo vedo chiaramente. Ed è, e sarà un futuro di solitudine. In questi giorni il caldo è davvero torrido e spesso penso a te papà che lo soffrivi cosi’ tanto . Spero che tu sia in un ambiente fresco e pieno di aria dove tu possa finalmente respirare a pieni polmoni. Perchè forse io ora credo in una nostra vita ultraterrena. Questo pensiero mi fa stare un po’ meglio. Pero’ mi vedo e mi sento come un uccellino con le ali bagnate. Vorrei volare ,ma sbatto continuamente le ali e non riesco ad alzarmi in volo. Tutto sembra cosi’ difficile. La cosa che piu’ mi manca è non avere nessuno con cui parlare ,come facevamo sempre noi tre. Non sempre ,ma qualche volta sentivo il vostro affetto cosi’ tangibile da sentirlo tra le mie mani.Come se fosse un oggetto da manipolare con cura. Mi sono sempre resa conto di questo grande regalo che la vita mi aveva donato. La consapevolezza che donando si riceve. Ed è cosi’, prima di ricevere bisogna saperlo donare l’affetto. Anche verso i propri genitori. E voi mi avete ringraziato sempre…con affetto sincero. Ora parlo con tanta gente,non sono rimasta sola nel vero senso della parola,ma mi sembra di trovare attorno a me un terreno arido. Dovunque mi giri non è la stessa cosa. Chi per un verso ,chi per l’altro, agisce assecondando una certa convenienza a seconda dei ruoli che hanno. Il Geometra ,l’Avvocato i vicini di casa,anche Riccardo mi sorridono, sono educati,ma non trovo affetto.

E ne ho tanto bisogno.

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