Musica per organi caldi

Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.
Sono educato.
Faccio segno di si.
Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa…
Il mio cervello si chiude.
Ascolto.
Rispondo.
E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono…

Charles Bukowski

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3 thoughts on “Musica per organi caldi”

  1. Belle queste immagini, e che brava a montarle..non so indovinare lo stile, l’epoca, forse contemporanei, sono realisti americani? In quanto al pensiero di Bukowsky mi ha fatto ricordare di quando ero così, ora rispondo subito, e mi trovano anche antipatica. Però mi sento meglio.

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