L’amicizia è….

Passeggio sempre qua e là attorno alla piccola tomba di Kira.
I nomi de cagnolini e le loro fotografie mi stuzzicano la fantasia.
Argo un Dobermann dalla orecchie drittissime e lo sguardo fiero.
E non sto a descriverveli tutti .
vedo persone che si inginocchiano davanti alla fotografia del loro carissimo amico stampando un grande bacio sulla fotografia.
Le fotografie sono tutte cosi vere e dolci  che mi commuovo sempre guardandole .
Guardo i loro occhioni dolci,i giochini che quasi sempre fanno parte delle immagini e che ricordano le giornate felici di giochi e passeggiate.
Due piccole tombe  dopo quella di Kira c’è una cagnolona come Kira .Aura.Labrador Femmina.
L’altro giorno c’era qualcno a delimitarle la fossa con un cordolo e tanti fiori all’interno.
Guardando ho riconosciuto un mio vecchio compagno di scuola.
Ci siamo salutati e ci siamo raccontati le nostre storie.
Quasi uguali solo che Aura aveva 15 anni e gli ultimi anni vissuti con qualche sofferenza.
Parlando ho espresso la mia volontà di non volere piu’ cani  . Basta con le sofferenze.
Forse il mio iniziale hobby di curare un piccolo acquario mi basta per sentirmi vicino al mondo animale e anche quello della natura in generale.
Ho un acquarietto piccolo piccolo ,ma mi è sufficiente anche se credo che i pesciolini siano davvero stretti li dentro.
Ecco che qui la presenza di KIRA ,che è il mio piccolo angelo custode, si è palesata.
Guarda ,non ti preoccupare ,ti do il mio acquario .
E’ un bellissomo acquario di 100 litri con tutti i vari oggetti che servono perchè funzioni.
La pompa il riscaldatore la lampada e tutto cio’ che serve per arredarlo. Ghiaia ,rami, sassi.
Non mi è parso vero.
Un regalo davvero venuto dal cielo.
Dopo un paio di giorni questo acquario era già a casa mia ed ora lo sto coccolando.

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Anna Proclemer

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Una scoperta che condivido con voi.Io, donna, vorrei essere una donna come lei.

Propongo questi due video assolutamente imperdibili.

Anna Proclemer e il web: ”Lo amo molto, ci scrivo la mia autobiografia”

 http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/anna-proclemer-e-il-web-lo-amo-molto-ci-scrivo-la-mia-autobiografia/126533/125035
 
”Lettera d’amore in ritardo”: la Proclemer a Brancati 40 anni dopo la sua morte

“Tu solo, con la tua intransigenza, con il tuo amore per la Ragione, con il tuo disgusto per il servilismo fanatico, tu solo avresti potuto aiutarmi a distinguere l’effimero dal permanente, la moda dalla necessità profonda, la vampata pittorescamente rivoluzionaria da un’ autentica trasformazione della coscienza e della società. Da allora non ho cessato di rimpiangerti. Mi sei mancato ogni giorno. Ogni ora. Ogni mattina”, questa la lettera che Anna Proclemer scrive allo scrittore siciliano, 40 anni dopo la sua morte. L’attrice incontra Brancati nel 1942; nel 1947 si sposano; nel 1953 si separano e nel 1954 lo scrittore muore. Quarant’anni dopo, nel 1994, la Proclemer gli scrive una lettera che titola: ‘Lettera d’amore in ritardo’

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/lettera-d-amore-in-ritardo-la-proclemer-a-brancati-40-anni-dopo-la-sua-morte/126530/125032

“Lascia tutto e seguiti” Battiato.

Post che ho scritto qualche mese fa…ma molto attuale.

Riflettevo  su queste tre parole.
E’ da due mesi che rifletto ,anzi mi rifletto.
Cerco di recuperarmi. Di ritrovarmi.
Gli ultimi tre anni dellla mia vita è come se non l’avessi vissuta. Come se mi fossi estraneata da me stessa.
Non ce l’avrei fatta se non mi fossi dimenticata di me.
Credevo che fosse una cosa naturale. Che sarebbe satato facile, una volta completato il ciclo delle cose ,recuperare il tempo.
Ma non è facile.
In questi giorni,due mesi,pochissimi,sto cercando di recuperare le mie radici.
Mille volte ho detto qui che io mi sentivo come un albero.
Mi sono distratta e ho lasciato che le mie radici piano piano seccassero.
E’ come se avessi interrotto la vita dentro di me.
Forse non avrei potuto fare diversamente.
Non tutti possono capire,l’ho già sperimentato.
Qualcuno mi dice … l’hai voluto tu.
Non è tutto cosi’ negativo pero’.Rinascere  veramente  è ripartire dopo un’ esperienza veramente difficile.
Intanto la vita è continuata normalmente attorno a me e mi sono ritrovata in un mondo nuovo ,come catapultata dalla luna alla terra.
Sulla Luna ho lasciato i miei genitori e quella bambina che vedete in alto.
Sulla Terra ci sono io, seplicemente una donna .
Se potessi essere una pianta, vorrei essere una pianta di rose.
Cerchero’ di curare al meglio le mie radici poichè so che posso ancora fare bellissimi fiori.
Per il momento girovago e mi guardo attorno.

Un anno di blog…dopo Splinder e tanti cambiamenti…ma io sono sempre io

 

E’ un anno che ho aperto questo blog .Dopo molte vicissitudini che tutti voi avete potuto condividere con me attraverso i miei post.Ho voluto anche riunire qui  i post dal 2008 a oggi perchè negli anni ho aperto diversi spazi con i quali mi è sembrato di viaggiare e di allotanarmi dalla realtà forse troppo dura che stavo vivendo,Ringrazio davvero tutti coloro che mi hanno seguita  forse magari anche senza capire fino in fondo i miei cambiamenti .Ricordo Splinder ,dove ho cominciato,  e tutti coloro che ho conosciuto attraverso quella piattaforma.Melogrande è sato forse un esempio di coloro che forse non hanno capito ,ma ringrazio particolarmente per la fiducia.

Ho sempre pensato  che certe sensazioni si superano se si crede che cio’ che si trova scritto possa dare comunque la sensazione di una verità ,magari coperta da veli ,ma che si intravede nelle piccole cose.

E cosi’ è stato.

Grazie davvero ancora a tutti.

Un abbraccio sincero

Laura

L’ombra della luce

l'ombra della luce1245La primavera vista con l’occhio di chi vuole vedere nelle immagini che ci circondano un alito di vita e di speranza è una vera scoperta di noi stessi  che sorprendentemente cambia con gli anni.
Guardandomi attorno  cercavo la luce ,questa mattina.
E poi ho scoperto , attraverso quella luce,  la sua ombra.
Noi tutti siamo luci ed ombre.Riflettiamo la nostra luce anche attraverso le ombre che durante il nostro viaggio spesso ci offuscano.
Voglio esprimere una speranza : che questa primavera nuova che mi ritrova profondamente cambiata possa riflettere la mia luce ed insieme la mia ombra cosi’ da riuscire a esprimere il mio essere in tutte le sue sfaccettature.

http://youtu.be/JcIyTiKwDvU

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Sono tornate le rondini

Che bello guardare in alto e vedere che sono tornate.Come ogni anno.Loro per fortuna non sanno che qui giu’ c’è la crisi.Che la gente è preoccupata per il proprio avvenire.Il loro volo è sempre lo stesso .

Ho ancora tanti  ricordi e tante immagini negli occhi.Vorrei volare libera come voi e vedere che la primavera da lassu’ sembra perfino una gioia!!!

IL GOVERNO SOCIALE DELLA POESIA. Aeroplanini e WSF INCONTRANO L’UTOPIA DI FRANCO ARMINIO

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I bei tempi passati non tornano piu’.Mi arrabatto in acque melmose ma non ritrovo piu’ quelle acque limpide e cristalline che vedovo quando mi soffermavo a guardare il fiume vicino a riva e vedevo i pesciolini nuotare e i sassi che sembravano avere pagliuzze d’oro che brillavano alla luce del sole.
Non c’è piu’ niente di tutto cio’. Ed allora ,a volte, mi ritrovo a guardare fotografie vecchie di quando ero bambina.
Un ciuffetto che usciva scomposto dal piccolo copricapo e lo sguardo al futuro.
I ricordi sono parte integrante del nostro presente senza piu’ speranze.E sorrido.

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franco arminio SAM_1248Sono nato nella bocca di un lupo sperduto in un’altura senza boschi, era febbraio del sessanta, c’erano nel paese una decina di macchine e un migliaio di muli, le rondini muovevano il cielo, i porci tenevano ferma la terra, i giorni camminavano quieti verso il futuro.

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Franco Arminio, nato una prima volta a Bisaccia (AV) nel 1960, insegnante, poeta, narratore, regista, giornalista, camminatore, paesologo, utopista, uomo terminale che rinasce ogni giorno, profilo di fenice civica piantata nel fianco del corpo culturale putrefatto d’Italia.
Dietro le etichette, nella sostanza che avvince tutte le cose, Franco è molto più e molto altro, è un’esperienza completa e sorprendente, un uomo antichissimo e moderno, calato in un flusso di comunicazione militante che non contempla attrito. Puoi trovare facilmente Arminio mischiato alla corrente delle social windows che sbattono sulla tua giornata. Con l’inerzia naturale di un narratore liquido, mentre dalla sua tana irpina è impegnato…

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