Comment te dire, je suis désolé

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Giorni di riflessioni e di fingere di vedere chiaro.
In questo momento particolare storico e politico , sfido chiunque ad affermare di avere idee chiare.
Ed io credo di non averle proprio.
Reboard…rinnovarsi o fermare il pensiero.
Guardarsi attorno e vedere e aspettare che scoppi una bomba ,una rivoluzione, un miracolo che cambi tutto questo mondo,che ci sta alienando.
La nostra vita ridotta ad un mucchio di scartoffie.
No non voglio piu’ vivere cosi’.Non getto la spugna ,ma neppure voglio dimostrare di essere una superdonna.
Non voglio un lavoro  che mi faccia tornare indietro di trent’anni.
Ora che posso voglio fare anch’io la mia piccola rivoluzione.
Ho pensato bene e ho dato la mia risposta.
No.
Non voglio piu’ ritrovarmi a combattere con direttori di banca ottusi,con conti che non torneranno mai,neppure con la consulenza di Bill Gate.
Tutti i professori in economia di questo mondo ,anche con la bacchetta magica, non saranno in grado di radrizzare questa baracca mezza scalcinata che è la nostra Italia.
E cosi’ ho deciso di fermarmi. Di aspettare.
Grazie tantissimo della vostra considerazione verso di me. Ma no.
In queste condizioni,non comincio nulla.

 

 

http://youtu.be/xs-p1oEvuGg

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