Libertà

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Libertà

Il sole illumina la mattina
Le campane suonano
là fuori.

Vivere

Volare

Sognare


Partire
senza valige
verso l’infinito.

Diane Bonjour

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Vivere come in una bolla di sapone

Non avrei saputo scrivere diversamente .Queste parole scritte due anni fa sono ancora attualissime.E sto ancora cercando la mia strada anche se molto ho fatto non ho ancora quella sensazione chiara di essere arrivata al mio capolinea.Forse è proprio questo il bello della vita.Sentire dentro di noi una forza propulsiva che ci lancia ogni mattina fuori dalla solitudine e ci fa apprezzare anche quei piccoli passi in avanti  che ci fanno comunque sentire viva.Ci sono sempre momenti tristi ,ma cerco di scacciarli con tutte le mie forze.

E voi, mamma e papà ,siete sempre con me ….nonostante tutto.

La mia sottilissima pelle

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Carissimi mamma e papà
è da tanto che non vi scrivo.
E si, è vero, il tempo lenisce piano piano i grandi dolori e poi si impara anche a convivere con la solitudine.
Pero’ devo dirvi che io non amo particolarmente la solitudine.
Cio’ che apprezzo di piu’ di questo mia nuova vita è la libertà.
E’ una grande fortuna essere liberi. Io credo di essermi meritato questo status quo.
La vita ha le sue regole ed in fondo fa di noi cio’ che vuole.
Ora è il momento di pensare a me’ stessa. Fare cose che mi piacciono.
Vivere come in una bolla di sapone.
Navigo dentro a questa bolla come fosse la mia nave.
Mi lascio trasportare ma so anche che c’è un senso in tutto questo.
Sento comunque una forza nuova dentro di me.
Qualcosa mi dice che devo stare il piu’ possibile tra le persone. Conoscere…

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Riflessioni della sera

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Lucio Fontana

Quando vedo I telegiornali con tutti quei profughi in fila con le loro poche cose nei sacchetti di plastica e una lacrima sempre nei loro occhi non posso che pensare che qualcosa dovremo pur fare per  queste persone che in fondo credo che scappino da situazioni veramente terrificanti.
Nello stesso tempo non posso non pensare che in mezzo a tutte queste persone non ci siano terroristi…cosi’ come e’ accaduto in Germania proprio in queste ore.
Una societa’ multietnica e’ cio’ a cui dovremo abituarci e cio’ non mi fa paura poiche’ credo anch’io che possa essere una ricchezza anche dal punto di vista morale per tutti.
Certo dovremo passare anni di assestamento quasi come dopo un terremoto per ritrovare un vero equilibrio ….e di questo dovremo farcene una ragione.

A proposito di accoglienza

Ieri un ragazzo nero mi ha obbligata a dargli 1 euro non per altro..perche’ ‘sono nero’ insisteva e insisteva non poco. Sono entrata in un negozio di pizza al trancio e lui mi ha seguita dicendo…dammi 1 euro.
Io gli ho offerto non 1 ma tutti I tranci di pizza che voleva.
Lui insisteva…dammi 1 euro non voglio la pizza.
Alla fine gli ho dato 1 euro
Non so come sarebbe finita se non glielo avessi dato.
I ragazzi della pizzeria hanno assistito ad occhi bassi senza dire una parola.
Alla fine ho pensato…la prepotenza vince sempre non importa di che colore sei.
Ho pensato poi che tutte le parole che sento sull’ accoglienza non mi fanno un baffo.
Che tutti neri e bianchi imparino prima l’ educazione.
Ma pare che anche questa non sia piu’ importante.

Pronto? Gioia..

Pronto… Gioia..

Con chi parlo? Forse ha sbagliato numero…

Volevo dire tante ,troppo cose a proposito della mancanza di affetto.

Ma non so piu’ scrivere.

I social e Twitter in particolare  mi hanno abituata alla sintesi.

Abbandonero’ tutto infatti ora che ho piu’ tempo.

Ritornero’ a scrivere .

Oggi vedevo quel bimbo sulla spiaggia ,vedevo l’orrore in quel piccolo essere.

Ma in lui non vedevo l’orrore della guerra .

Vedevo piuttosto una società che non sa piu’ essere meravigliata da certe immagini.

La televisione i film ci hanno abituati a tutto.

La morte piu’ cruenta non ci fa piu’ un baffo.

Vedere certe immagini  a quasi la maggior parte delle persone , fa sentire un senso di fastidio  perché in fondo tutti vogliamo continuare a vivere nella nostra anormalità gretta e anaffettiva.

E ora ecco che ritorno alla mia mancanza di affetto.

Perché sono partita da un  punto e devo per forza continuare a parlarne.

Dicevo questa mattina a quella Signora che ogni tanto sbaglia numero e mi chiama Gioia:

Sa …mi auguro che sbagli spesso numero per sentirmi chiamare cosi’.

Nemmeno mia mamma mi ha mai chiamata Gioia.

E questo mi manca tanto…ma proprio tanto.

Credevo che nella vita le cose importanti fossero altre.

Ma non è affatto cosi’.

Senza qualcuno che ci ami ed esprima il proprio affetto con dolcezza la vita non è vita.

Ed infatti siamo tutti rampanti,prepotenti, a volte anche aggressivi.

Basterebbe solo che diventassimo un po’ piu’ buoni e che ritornassimo ad amarci gli uni gli altri

Senza bisogno di una guerra o di un esodo biblico per capire che in fondo noi siamo piccola cosa

Di fronte alla potenza del mistero della vita.

Un po’ confusa ,forse ..ma mi sono sentita di parlarne.