La mia sottilissima pelle

Sono spiacente ma non credo che vedrete mai mie fotografie di viaggi o vacanze.Non perchè non voglio condividere ma proprio perchè non ne ho in programma nemmeno uno.Sto bene qui dove sto e cerco di viaggiare con la fantasia . Cerco di costruirmi un mondo mio ,a modo mio. Credo che molti non capiranno,ma come ho già detto tantissime volte io sono un albero.
Ricordo un giorno incontrai in anziano Signore sul viale della Libertà. Io portavo ancora kira a passeggiare sul lungofiume. Lo incontravo quasi tutte le mattine seduto sulle panchine a guardare il fiume.
Un giorno mi fermai a chiacchierare un poco. Mi raccontò alcune cose della sua vita , che scriveva libri e che ancora insegnava all’università.Il suo era un dialogo affascinante cosi’ mi fermavo spesso a parlare con lui.
Un giorno di agosto caldissimo lo incontrai attorno a mezzogiorno e gli chiesi se non andava via qualche giorno per trovare un po’ di refrigerio.
Lui mi rispose.
Io sono un albero.
Non mi sposto mai.
Trovai questa frase cosi’ rassicurante e cosi’ allo stesso tempo poetica che mi fece sentire bene. Era un agosto infuocato e in città non era rimasto quasi nessuno.
Ero praticamente sola ad accudire i miei che erano ancora in vita ma purtroppo molto malati.
In quel momento ho sentito la profondità di quelle parole. E ho capito che restare e non cercare di sfuggire al quotidiano è un esercizio difficile,è una forma di meditazione è un’occasione di profonda riflessione e ho anche capito quale profonda trasformazione stesse accadendo dentro di me.Cogliere quel piccoli attimi di luce cercare negli stessi luoghi i cambiamenti che comunque avvengono.Stupirmi di piccolissime cose hanno fatto si che cominciassi a capire che dentro di me si stava instaurando un forza mai immaginata e cominciai cosi’ a cercare il bello nelle pieghe della vita.
E forse ci sono riuscita,anche se tutto cio’ non è facile come prenotare un biglietto low cost pe spiagge incontaminate.
SAM_2660

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3 thoughts on “La mia sottilissima pelle”

  1. Mi chiedo quante persone, da una frase così “affascinante” avrebbero saputo far nascere e crescere riflessioni come le tue. Credo in pochi e, una volta ancora, sono felice di aver scoperto il tuo blog. Grazie:)

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