Acquarello

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I segreti dell’anima

Ho scoperto tantissime cose di me che non sapevo.

Quante volte mi ritrovo estranea persino a me stessa!!

Un senso di pudore ,forse.

Rimango un mistero.

Se non fosse per quegli appunti scritti di notte non mi riconoscerei .

La mia anima è come una stanza ,chiusa a chiave ,entro la quale credo che in pochissimi siano riusciti ad entrare.

Elargisco sorrisi, ma non regalo la mia anima con naturalezza.

Ultimamente non faccio che dire addio.

 

Sto restaurando il mio futuro rovistando nel passato

Le violette della nonna 2

Rovistando nel passato ho ritrovato una parte di me che avevo dimenticato.Rovistare il nostro passato e’ come quando d’autunno  rimette a nuovo il giardino.Si pota  la’dove ci sono troppe foglie e, alleggerendo ,il sole riesce ad illuminare ancora dove c’era troppa ombra da un tempo indefinito.
E poi si scoprono delle piccole piantine nascere da vecchie radici o portate da chissa’chi.
Forse da un frullare di ali.
E allora nascono speranze…la terra rivive…e si lavora per vedere nascere ancora fiori ,aspettando primavera…

A cosa serve vivere dei giorni che non si ricordano? Cesare Pavese

Oggi, domenica .
Una domenica fatta di cose semplici,di profumi del passato, di ricordi dentro ad una cucina
che improvvisamente ha cominciato a parlarmi.
Si dico davvero.
Qualche volta ,quando sono a casa ,sento come se ci fosse qualcuno che mi osserva.
A volte cade un libro all’improvviso. A volte vedo come un’ombra passare nel corridoio.
Non sono allucinazioni.No ,sono solo sensazioni che si hanno quando si ha il tempo di osservare attorno a noi,cio’ che prima non sembrava possibile fare.
Era tutto cosi’ frenetico prima.Non avevo neppure il tempo di pensare a me.
Ma ora che tutto è cambiato io ho quasi l’impressione che molto di loro,sia ancora qui ,che si aggirano attorno a me ,forse per starmi vicino.
Per non farmi sentire sola.
Oggi una cosa un po’ particolare.Nel silenzio della casa sento dietro di me qualcosa che cade dall’alto.Mi volto ed ecco una testa d’aglio per terra.
Non c’è da ridere, subito ho pensato ..ecco qualcuno mi chiama.
Ho fatto finta di niente. E cosi’ ho continuato come se nulla fosse. Avevo appeso tre teste d’aglio qualche mese fa in cucina. Propbabilmente si sono seccate.
Cinque minuti e cadono le altre due.
No..qui è davvero un piccolo segno.
E cosi’ mi sono ricordata delle domeniche in cui la mia nonna faceva le provviste per l’inverno.
La cucina era invasa di sapori dell’orto.
Fagioli ,fagiolini, piselli, basilico, conserve di pomodoro.
Per le i era come un divertimento,passava le ore, e poi quando tornavamo ci mostrava il suo lavoro.Nel frizer tutto conservato in piccoli sacchettini pesati uno uguale all’altro.
Ho sentito il desiderio di fare qualcosa anch’io.
Ho pulito tutti gli spicchi di aglio e mentre facevo questo semplice lavoro… quanti ricordi mi sono passati dinanzi agli occhi!C’era nella cucina un profumo inebriante.
Profumo di casa.
Ho fatto un vasetto in agrodolce con l’aglio e altri ingredienti che avevo nel frigor.
Una domenica pomeriggio fatta di cose semplici, di profumi antichi.
Papà sarà contento…

Beat Generation-razza in estinzione

lau

Per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d’ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh!

 Jack Kerouac

A volte mi perdo

a volte mi perdo ,
poi mi raggiungo di nuovo
come in una giostra
con quei seggiolini che volano nell’aria
e tu sempre dietro che cerchi di afferrarmi.
Poi piano piano la giostra si ferma e rimane
un leggero capogiro…
mi guardo attorno
e non trovo piu’ nessuno.

 

Guardando allo specchio retrovisore la mia vita….

specchio retrovisore

 

Quanto è difficile parlare di me ora.
Sembrano secoli che scrivevo qui a mamma e papà.
Ora al massimo riesco a concentrare in qualche parola le mie emozioni che poi ho persino la presunzione di chiamare poesie.
La verità è che è una fatica tenere tra le mani il filo della mia vita e portare avanti questo viaggio di cui non conosco ne’ la rotta nè tantomeno la meta.
So che io non sono piu’ quella di pochissimi mesi fa.
Cerco di essere me stessa ,come sempre, ma capisco che sto profondamente cambiando.
Come un cappotto double face sto indossando la parte che non avevo mai usato   della mia vita
E se mi guardo allo specchio rivedo tutto con maggiore chiarezza.
Piano piano cerco di capire come la donna di prima si possa trasformare in cio’ che effettivamente avrebbe sempre dovuto essere.
E cosi’ con meraviglia mi riscopro diversa e alimentando la mia autonomia giorno per giorno cerco di vivere questi momenti con la consapevolezza che devo continuamente seguire questa strada .
Spesso ho paura ,vorrei evitare certe prove,certi passaggi,ma poi mi rendo conto che sono fondamentali per potere essere la donna che sogno di essere.

 

Ps. un grazie di cuore a tutti voi che venite sempre qui a leggere assiduamente!!

25 Aprile

Mi ricordo di un 25 Aprile di tanti anni fa.

Tu con le portiere controvento ed io ancora ingenua giovinetta incontrammo l’unico istante d’amore che duro’ un’eternità fino a che si ruppe quell’attimo di estasi in piccolissime taglienti schegge di vetro che mi penetrarono nella pelle silenziosamente che ancor trasudano sangue:

il mio.

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Alzheimer

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ALZHEIMER

Quando ti penso,
ora che sono passati due anni
finalmente riesco a ricordarmi di te.
La malattia che ti aveva allontanata da me
se ne è andata
Alzheimer
allucinante
crudele
una ferita del cuore
che sembrava incurabile.
Poi tutto passa.
La memoria è la nostra anima.
E tu sei qui accanto a me e quel cane cattivo
si è trasformato in un piccolo cucciolo che non puo’
piu’ farmi del male.

Sempre e per sempre…

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Carissimi mamma e papà,
continuo a pensarvi come se foste sempre qui accanto a me. Dalla scrivania da dove sto scrivendo ora sento la vostra presenza,come se proprio in questo momento  foste seduti accanto a me ,mano nella mano.
Spesso papà ti lamentavi delle mie peregrinazioni sul Web.Credevi fosse  una specie di vizio, una fissazione.
Ed un po’ forse lo è,ma non so come sarei sopravvisuta senza questo schermo bianco che cercavo di riempire delle mie emozioni, delle mie preoccupazioni, delle mie ansie.
Tutto veniva fuori come quando uno zampillo di acqua sorgiva trova spazio tra gli anfratti delle rocce.
Molte altre attività avrei potuto intraprendere ,ma la vita  mi ha forse  suggerito la scrittura   perchè potessi ritrovare me stessa e  scoprire cosi’  attitudini che fino ad ora non sapevo neppure di avere.
Non è difficile inventarsi o reinventarsi .   E’  stato cosi’ naturale per me scrivere e creare  emozioni colorate dalle fotografie che catturavo  nei pochissimi istanti in cui  mi era possibile!
Ed ora continuo non con poche soddisfazioni.
Certo non mi sono fermata e continuo a studiare delle tecniche che possano sempre piu’ aiutarmi ad esprimermi ed esternare tutta la mia sensibilità verso la natura,i fiori , gli animali ,il fiume  i colori.
Non ci credo quasi che sia potuta avvenire una svolta cosi’ importante nella mia vita.
Ci credo, ed è per questo che continuo …sempre sentendo la vostra presenza accanto a  me.

Il video

« Non sono niente.

Non sarò mai niente.
Non posso volere essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo. »

Fernando Pessoa

 

Il mio sogno è qui…

E la poesia che meglio descrive cio’ che provo:

BASTA UN MINUTO

Basta un minuto
e tutto cambia
Basta un minuto
e tutto si scioglie
come neve al sole
Basta un minuto
e il silenzio soffoca
Basta un minuto
e devi ricominciare
Basta un minuto
e vorresti piangere
Basta un minuto….
e in quel minuto ritrovi te stesso
con tutta la tua vita in mano.