Pagliaccio

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Ridi Pagliaccio…

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La mia anima a nudo

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Ascoltando una canzone in macchina il potere delle parole e della musica assieme mi hanno fatto improvvisamente uscire da una dimensione un po’ troppo reale della mia vita.
I problemi di tutti i giorni,qualche contrarietà mi hanno allontanato dalla mia anima.La mia anima romantica si era un poco inaridita ….lo ammetto.
Poi un insieme di coincidenze ed eccomi… ancora ….semplicemente un poco piu’ umana.
Mi commuovo per poco e a volte mi sento allegra e non so perchè.
A volte ringrazio il Signore per non so quale ragione.
Forse perchè semplicemente sto ricominciando a vivere anche affrontando la vita con tutti i suoi alti e bassi.
Ed il cuore mi si scioglie anche solo ascoltando una bella canzone.

 

Silencio

Vivono nel mio giardino i gigli e le rose…

Silencio

Duermen en mi jardin
Las blancas azucenas, los nardos y las rosas,
Mi alma muuuuy triste y pesarosa
A las flores quiere ocultar su amargo dolor.

Yo no quiero que las flores sepan
Los tormentos que me da la vida.
Si supieran lo que estoy sufriendo
Por mis penas llorarian tambien.

Silencio, que estan durmiendo
Los nardos y las azucenas.
No quiero que sepan mis penas
Porque si me ven llorando moriran.16806908_1324207584316273_1809022229122747410_n

 

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Oggi è il tempo di studiare

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Ricominciare. Significa anche sentirsi un po’ persi di fronte a nuove difficoltà . Oggi mi sono sentita cosi’ di fronte ai giri armonici . La musica è anche fatta di numeri,di schemi a cui si deve aggiungere il senso di una armonia interiore che scaturisce dall’assenza di ragionamento. Mettere assieme queste due cose. la razionalità e l’emotività oggi mi ha fatto sentire piccola piccola….quasi impaurita.Speriamo di farcela.
Ho imparato da ragazzina a leggere gli spartiti e suonare il pianoforte ..ma fare musica è molto altro.

Jasmine

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Mi sto concentrando sul soggetto del mio nuovo quadro . Il titolo è “Jasmine” ed è la storia di una donna che fugge dalla Germania dove è vissuta da sempre per arrivare nel bel mezzo di un deserto in Australia.
Accanto all’unica pompa di benzina c’è un piccolo motel dove troverà ciò che cercava.

E’ una storia che mi appassiona e che ho tratto da un film che vidi molti anni fa.

Me lo ricordo vagamente ma è stato un po’ il” Life motiv “dell’estate appena trascorsa.

Il tema non era propriamente il viaggio ma forse il contrario.

E’ scegliere un’opera d’arte, andare dove è esposta e guardarla per tre ore intere. Se questo non vi terrorizza almeno un po’, ho il sospetto che non siate normali: in quest’epoca veloce e impaziente, il solo pensiero è sufficiente a renderci irritabili e irrequieti.

Io invece ho resistito  e sono cosi’ riuscita a guardarmi cosi’ in fondo che mi sono stupita pure io di quanto possa essere utile questo esercizio.

La farina non è del mio sacco ma l’ho prelevata da questo articolo

http://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2015/08/25/pazienza-sovversiva

Interessante e anche molto fuori dagli schemi.

Jasmine intanto è in fase di lavorazione.

 

Estate

L’Estate Io la vedo cosi’

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ARTHUR RIMBAUD – Senzazione

Le sere blu d’estate andrò per i sentieri
graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova:
ne sentirò freschezza, assorto nel mistero.
Farò che sulla testa scoperta il vento piova.
Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo:
ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato,
e me ne andrò lontano,lontano e vagabondo,
guardando la Natura, come un innamorato.

 

Nel cielo di cenere affonda il giorno dentro l’onda

 

Nel cielo di cenere affonda
il giorno dentro l’onda
sull’orlo della sera
temo sparirmi anch’io nell’ombra
la notte che viene è un’orchestra
di lucciole e ginestra
tra echi di brindisi e fuochi
vedovo di te
sempre solo sempre a parte abbandonato
quanto più mi allontano lei ritorna
nella pena di una morna

E sull’amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant’è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
tanto qui c’è soltanto vento
e parole di altrove

Il vento della sera sarà
che bagna e poi s’asciuga
e labbra che ricordano e voce
e carne che si scuote sarà
sarà l’assenza che m’innamora
come m’innamorò
tristezza che non viene da sola
e non viene da ora
ma si nutre e si copre dei giorni
passati in malaora
quando è sprecata la vita
una volta
è sprecata in ogni dove

E sull’amore che sento soffia caldo un lamento
e viene dal buio e dal mar
e quant’è grande la notte e il pensiero tuo dentro
nascosto nel buio e nel mar
grido non più
immaginare ancor
quel che tanto è soltanto
vento e rimpianto di allora

Il vento della sera sarà
che bagna e poi s’asciuga
e ancora musica e sorriso sarà
e cuore che non tace
la schiuma dei miei giorni sarà
che si gonfia e poi si spuma
sarà l’anima che torna
nella festa di una morna