Una piattaforma libera per scrivere e dialogare

 

ChB1MsaWIAE0G3h

Tutti siamo liberi di perseguire i nostri sogni.

Sono salita sul cavallo selvaggio della mia fantasia ed ho

sentito dentro di me un forte desiderio di creare un’oasi solo per pochi.

Un’isola dove poterci confrontare , discutere,dialogare tra persone simili.

 

Spero di esserne in grado.

E che riesca a trovare chi la pensa proprio come me.

Il mio progetto,non lo nego ,è ambizioso.

Ricreare una piattaforma come Splinder non sarà facile ma credo non sia impossibile.

Certo ci vuole la collaborazione di tutti.

Su questa piattaforma ,in fase di realizzazione, tutti coloro che vorranno potranno iscriversi ed avranno la possibilità di scrivere in uno spazio a loro dedicat: un proprio profilo.

Si potranno vedere sulla pagina principale tutti i post degli iscritti in tempo reale, fotografie , e naturalmente  commentare. Creare discussioni.

Io vi lascio il Link,e vi invito ad andare a visitarlo

Non ho voluto fare esercizio di fantasia il nome della piattaforma è:

NewSplinder Italia

 

Ho pochi giorni per decidere se chiudere o andare avanti. Circa tredici.

Se mi darete una mano, nel senso di condividere questo progetto e farlo conoscere  ve ne sono grata.

Se volete potete lasciarmi qualche vostra considerazione,cosi’ per capire …..

 

 

 

Avevo anch’io una “500” rossa

500 rossa

Avevo anch’io una 500 rossa fiammante. La mia prima macchina. Naturalmente comprata a rate,con il frutto del mio primo lavoro.Sembrava quasi impossibile riuscire ad arrivare alla fine di quelle rate.Facendo i conti sarebbero dovuti passare quasi cinque anni .Un tempo cosi’ lungo a quell’età.Non so quante cambiali ho firmato. Ma erano tantissime. Non esisitevano finanziamenti personali a quei tempi.Pero’ il lavoro c’era e bastava averne voglia che non ci sarebbero stati ostacoli ad arrivare alla fine del pagamento .La firma in quelle cambiali sottintendeva la fiducia in se’ stessi e anche la fiducia nel futuro.Si guardava avanti senza il dubbio che, nonostante i nostri sforzi ,non saremmo riusciti ad arrivare alla meta. Lo stato d’animo era davvero il contrario di quello che provo oggi. Oggi io ,e molti come me, non si sentono piu’ di ipotecare il proprio futuro. Perchè il futuro non dipende piu’ dalla nostra volontà.Dipende dalla Finanza, dalle Banche,dal debito pubblico e dalla mancanza di lavoro e soprattutto dalla voglia incondizionata di mettersi in gioco. Oggi non ho piu’ diciotto anni e pur sentendomi dentro quasi le stesse emozioni di allora, non ne ho piu’ voglia di mettermi in gioco. Sono stanca e demotivata. Piano piano ,nel tempo, mi hanno tarpato le ali.Con delle leggi che una politica per me sbagliata ha solo incentivato il lavoro dipendente piu’ pubblico che privato e non l’iniziativa privata. Anzi,l’hanno demonizzata. Avevo una cinquantina di operai,ma avere sulle spalle tutte quelle famiglie è stato davvero come portare un macigno sulle spalle.Sorgevano problemi dovunque.E devo dire che mi sono impegnata tantissimo,ma alla fine ho scelto con determinazione di non velerne piu’ saperne.Ho lavorato per chiudere e non per aumentare la mia attività. A posteriori credo di essermi fatta vincere dalla paura. La paura di perdere tutto cio’ che i miei mi avevano lasciato. sulle spalle da gestire e, cosa principale, non dissolvere. Ed ora mi sono rimaste solo una manciata di fotografie,e una manciata di ricordi che a volte vorrei addirittura dimenticare,perchè il viaggio è stato duro ed a tratti addirittura drammatico. La cambiale che avevo firmato con me stessa l’ho onorata.Le mie radici non le ho perse.Almeno quelle no.Ma ho dovuto fare qualche patto con il diavolo.Chiudere un occhio e qualche volta accettare certe situazioni che la mia dignità non avrebbe voluto assolutamente accettare. Ma la vita è cosi’.Mi ha insegnato che quando si è in pochi a pensarla in un certo modo si deve soccombere quasi sempre nei confronti di chi urla di piu’. E mi sono rinchiusa in una specie di silenzio e solitudine come quello che provava fose il Gabbiano Jonthan Leavingstone quando volando sempre piu’ alto guardava in basso i suo compagni che beccavano nell’immondizia il cibo quotidiano. Non so quanti kilometri ho fatto con quella piccolissima macchina. Al mare e in montagna. AH…aveva anche il tettuccio apribile..proprio come le spaider. Che bello che era andare a gironzolare in campagna. Ma non solo. Ogni fine settimana andavo alla casa al mare, al Tigullio dove mi aspettavano una frotta di amici. E’ li dove ho imparato a fare la doppietta. Le discese sono molto ripide in quella zona…e anche le salite. Come la canzone di Battisti. Superavo persino i camion sotto le gallerie per arrivare piu’ in fretta. Ma era bello….

Paradise

iL PARADISO CHAGALL
Rileggo e rivivo ….non so se è nostalgia…forse un po’ di tristezza.

Paradise Chagall
Paradise
Mi sono sdraiata sulla terra umida,

ho visto un lombrico che danzava ,

ho sentito una formica che mi parlava,

ed un fiore che diceva all’ape….amami.

Poi mi sono addormentata 

ed un filo d’erba mi ha sussurrato….sogna!

Due semplicissimi versi per dire che a volte è bello sdraiarsi nell’erba e guardarsi attorno.
Si scopre un piccolo mondo tanto’ dolce e gentile che vorresti fermarti li’ per sempre.
 Ricordo i Film di Walt Disney che descrivevano cosi’ bene la natura da farci sentire un tutt’uno con lei.
Ogni tanto vado a rivederli per sentirmi ancora cosi’ leggera ,mentre tutto ,attorno ,pesa come un macigno.

http://youtu.be/2m7hv6M_OyA

L’insostenibile leggerezza dell’essere

Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d’Assisi.

         Milan Kundera

 Dormire con accanto il mio cane è una delle magie che il cielo mi ha regalato.
Il suo respiro lento e regolare è per me come una musica rilassante.
Seguo quasi i suoi ritmi.
Lascio che la tenda scopra leggermente  la finestra  e lascio che si possa intravedere la luce.
Alla mattina molto presto mi sveglio anch’io assieme  a Kira che segue i ritmi degli animali.
 Quando gli uccellini cominciano a salutare la luce e fanno i loro gorgheggi , mi sveglio per respirare l’aria frizzante di prima mattina.
Si vedono ancora le stelle nel blu che si sta trasformando in azzurro scuro , che luccicano da lontano.
La luna si affaccia  e ci sorride.
Vorrei che il tempo si fermasse.
Prendo tra le mani la coda di Kira e mi riaddormento piano piano aspettando di sognare un bel mare azzurro
o una spiaggia in riva al fiume.

una voce…

E poi arriva sera e finalmente vedo tutto come se  fosse lontano.

Come se la vita che sto vivendo non fosse la mia.

Come se avessi appena finito di guardare un film.

E ho bisogno di lasciarmi tutto alle spalle ,di sprofondare in un altro mondo,in un’altra dimensione …

Ascolto musica ,ma piu’ che altro desidero sentire “una voce”.

Una voce suadente,calda, che sappia abbracciare con il suono delle parole.E’ la musica dell’anima.

La prima cosa che mi attira in una persona.

Mi sono innamorata di una voce,una volta, ed ancora oggi non riesco a cancellarla… ogni tanto mi risuona dentro le vene ed è come se l’avessi plasmata dentro me.

L’assurdo è che non potrei abbinarla a nessun volto umano…ma è come se rappresentasse il sogno piu’ bello.

Quando ascolto Leonard Cohen provo delle bellissime sensazioni ed allo stesso modo Etta James rappresenta la voce  che mi ricorda l’amore.

In giro per il mondo….fotografando.

L’idea è quella di rendere la fotografia completamente virtuale: la macchina viene sostituita dal computer e al posto dell’obiettivo a scattare è il tasto che realizza screenshot, ovvero scatti sullo schermo del computer. Per il resto basta viaggiare su Google Street View, la tecnologia che dal 2007 permette di visualizzare attraverso Google Maps e Google Earth parti di numerose città e strade del mondo a livello del terreno. Il fotografo Matt Bucher ha deciso di postare sul blog Apres Garde gli scatti dei suoi viaggi virtuali: mete preferite sono l’Europa, il Messico e il Canada, alla ricerca di presenze umane, animali e curiosità nascoste nelle mappe fotografate dalle Google Car.

Pibblicato da “La repubblica”

Mi piace l’avanzare della tecnologia internettiana.
Questa è una idea alla quale mi associo volentieri.
Dopo alcuni giorni di studio
ecco che ho cominciato a viaggiare virtualmente
ed ho  scattato la  mia prima foto……!! Hurrà………………

Un mercatino in riva al mare-Messico12

Un mercatino in Messico in riva al mare



Free counter and web stats

DianeDiPrima

laceskirt

DianeDiPrima

 

 

La manutenzione
è una questione di decenza
un dettaglio neanche tanto
trascurabile

se di fatto non so mai
quante mani di correttore mettere
sull’intonaco crepato dei sorrisi
e dintorni
dove ricalco a misura
la demagogia del sole
sulle prugne gonfie d’estate.

E il ritocco finale di fard
sulle ragnatele accese
che non toglie più nessuno
un sogno di smalto che
lascio asciugare la notte
nelle mani – grandinegliocchi
annerendo infine sui contorni
ombretto
cipria
rossetto
sipario

Francesca Pellegrino

mi voglio comprare una strada in montagna

mi voglio comprare
una strada in montagna
una casa no
una strada

lì ci andrò
tutte le domeniche
con la corriera
tutte le domeniche andrò
nella mia strada in montagna

farò amicizia con gli scoiattoli
porterò loro delle paste secche
andrò su e giù per la mia strada
su e giù, su e giù, su e giù
su
e
giù
finchè non mi faran male i piedi
poi, mi siederò in mezzo
sicuro di non essere messo sotto dalle auto
poiché la strada è mia
e le macchine non possono

darò alla mia strada un nome
tipo strada villanzona
o strada pannocchia
o strada dei gatti pezzenti
o strada montana catalana
o strada buiosa

e ci porterò la mia fidanzata
per baciarci
e farci all’amore

le mostrerò la vista sulle valli
e se lei vorrà
potrà pattinare sulla mia strada
coi pattini a rotelle

di notte accenderò le torce
per fare un po’ di luce
e canterò a squarciagola
le canzoni che so
e se gli scoiattoli vorranno
potranno unirsi a me
cantare

non berrò vino né mi drogherò
poiché voglio essere lucido
semmai danzerò fino allo stremo
per poi cadere esausto e contento

non ci saran dazi da pagare
per passare sulla mia strada
basterà sapere la parola d’ordine
e la parola sarà: “posso passare?”

mi comprerò una strada in montagna
non mi servono muri, soffitti o cessi
pisciare, piscerò nell’erba

mi piace pensare che voi mi capiate
sennò non è lo stesso

quindi sforzatevi

Guido Catalano