I sogni di Un Pierrot ….

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I sogni di
Un
Pierrot
….
Se prendo carta e penna
E un poco di fantasia
scrivo
di te e di me
Come non e’mai stato
E allora prendo
Un pennello e
Pochi tratti…
I tuoi occhi tristi
Colorano la tela
si rigano di pianto
Finito
Cosi’…
Con un poco di malinconia
E con un immenso desiderio di volare via.

La mia sottilissima pelle

Sono spiacente ma non credo che vedrete mai mie fotografie di viaggi o vacanze.Non perchè non voglio condividere ma proprio perchè non ne ho in programma nemmeno uno.Sto bene qui dove sto e cerco di viaggiare con la fantasia . Cerco di costruirmi un mondo mio ,a modo mio. Credo che molti non capiranno,ma come ho già detto tantissime volte io sono un albero.
Ricordo un giorno incontrai in anziano Signore sul viale della Libertà. Io portavo ancora kira a passeggiare sul lungofiume. Lo incontravo quasi tutte le mattine seduto sulle panchine a guardare il fiume.
Un giorno mi fermai a chiacchierare un poco. Mi raccontò alcune cose della sua vita , che scriveva libri e che ancora insegnava all’università.Il suo era un dialogo affascinante cosi’ mi fermavo spesso a parlare con lui.
Un giorno di agosto caldissimo lo incontrai attorno a mezzogiorno e gli chiesi se non andava via qualche giorno per trovare un po’ di refrigerio.
Lui mi rispose.
Io sono un albero.
Non mi sposto mai.
Trovai questa frase cosi’ rassicurante e cosi’ allo stesso tempo poetica che mi fece sentire bene. Era un agosto infuocato e in città non era rimasto quasi nessuno.
Ero praticamente sola ad accudire i miei che erano ancora in vita ma purtroppo molto malati.
In quel momento ho sentito la profondità di quelle parole. E ho capito che restare e non cercare di sfuggire al quotidiano è un esercizio difficile,è una forma di meditazione è un’occasione di profonda riflessione e ho anche capito quale profonda trasformazione stesse accadendo dentro di me.Cogliere quel piccoli attimi di luce cercare negli stessi luoghi i cambiamenti che comunque avvengono.Stupirmi di piccolissime cose hanno fatto si che cominciassi a capire che dentro di me si stava instaurando un forza mai immaginata e cominciai cosi’ a cercare il bello nelle pieghe della vita.
E forse ci sono riuscita,anche se tutto cio’ non è facile come prenotare un biglietto low cost pe spiagge incontaminate.
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Tempo limitato

 

Marzo è iniziato. Penso alla primavera che presto arriverà Anzi già si sente nell’aria un profumo di terra ,di zolle rivoltate ,di campagna.

O forse sono solo ricordi.

In effetti non si sentono piu’ quei profumi cosi’ naturali.A volte guardo fuori e vedo una cortina di smog. Cieli giallognoli  e si sente un vago odore di zolfo. Anche io mi sono lasciata inquinare in questi anni

Non ricordo piu’ con chi è perché la mia vita continui a scorrere.

Questo continuo ,martellante consiglio che ti viene dato ovunque di fare tutto cio’ che puo’ farti star bene ,su di me non funziona.

E intanto  il tempo passa e sento che è sempre piu’ limitato.

Forse la mia è una strada senza uscita.

Forse dovro’ solo camminare per sentieri sempre nuovi per scorgere  quel sassolino a forma di cuore che nemmeno piu’ il vento riesce a modellare.

La speranza che una volta aleggiava nell’aria  si è affievolita e non la respiro piu’ .

Sento solo parlare di morte.

Si scieglie sempre piu’ di morire per non soffrire.

Si scieglie di imabrcarsi su gommoni già bucati pur sapendo di votarsi alla morte.

E di vita chi ne parla piu’?

Ricordo di avere vissuto.

 

 

 

 

 

Libertà

https://dianebonjourartstudio.com/2017/02/25/liberta/

Sogno sempre di andare. Andare chissà dove. Forse in una terra piu’ accogliente.
Forse là dove non è mai inverno.
Forse accanto a qualcuno che mi faccia sentire importante e che stia con me anche solo per fare una passeggiata.
E poi rimango… un po’ per paura e anche un po’ in attesa che accada una specie di miracolo.
Che non accadrà mai.
Io non viaggio…volo con i colori e con la musica .
Anche Cohen scrisse una canzone sull’attesa…bellissima
L’arte si nutre di speranze, di sogni e…resto.

Libertà

Il sole illumina la mattina
Le campane suonano
là fuori.

Vivere

Volare

Sognare

Partire
senza valige
verso l’infinito.

Diane Bonjour

 

QUESTA MATTINA ALLE POSTE

QUESTA MATTINA ALLE POSTE

Alle poste per ritirare una raccomadata
Dietro di me un ragazzo nero. Non funzionava il numeratore per cui ci guardiamo in faccia e lui dice io sono l’ultimo.
Quindi priima di lui ci sono io che ero entrata poco prima di lui.
Arrivato il mio turno mi salta davanti e dice che tocca a lui. Tutti in silenzio.
Io gli dico ….come?
Si ….ci sono io prima di te
Intanto quello dietro al bancone mi fa dei segni strani . Come per dire lascia perdere.
Ho respirato profondamente e gli ho detto..si va bene ci sei prima tu.
Ma lui voleva provocare e ha continuato insistendo.
Si va bene hai ragione tu ..tanto non cambia niente.
Ho risposto.
Pero’ le balle mi giravano a duemila.
Quando se ne è andato l’inserviente delle poste mi ha detto che lo fanno quasi sempre..apposta per provocare.Per quello mi ha suggerito di tacere.
Cavoli …ma se andiamo avanti cosi’ a tacere dove andiamo a finire…???
Questa mattina mi è davvero venuta voglia di andarmene via dall’Italia…

La mia anima a nudo

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Ascoltando una canzone in macchina il potere delle parole e della musica assieme mi hanno fatto improvvisamente uscire da una dimensione un po’ troppo reale della mia vita.
I problemi di tutti i giorni,qualche contrarietà mi hanno allontanato dalla mia anima.La mia anima romantica si era un poco inaridita ….lo ammetto.
Poi un insieme di coincidenze ed eccomi… ancora ….semplicemente un poco piu’ umana.
Mi commuovo per poco e a volte mi sento allegra e non so perchè.
A volte ringrazio il Signore per non so quale ragione.
Forse perchè semplicemente sto ricominciando a vivere anche affrontando la vita con tutti i suoi alti e bassi.
Ed il cuore mi si scioglie anche solo ascoltando una bella canzone.