Vorrei

https://dianebonjourartstudio.com/2017/04/19/vorrei/

 

La casa di Campagna

Olio su Tela

misure 50×35

la casa in campagna 50x35 300_modificato-1

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Picnic di Pasquetta

Ieri sono andata in riva al fiume ,in una di quelle spiagge che notoriamente, se fossimo al mare chiamerebbero “libere”.

Una volta c’era la Casa sul fiume  ,un ristorante dal quale si potevano vedere scorrere le acque del fiume azzurro.

Oggi c’è rimasto solo l’edificio ,ma le finestre sono chiuse e si vedono ancora i tendaggi scoloriti dal tempo e dal sole.

Siamo sempre portati, noi di una certa età ,a fare raffronti.

Non bisognerebbe mai tornare dove si è stati da ragazzi.

Cio’ che ne risulta è una specie di fotocografia sfocata con immagini doppie.

Un po’ mi vedevo ancora sdraiata nell’erba e mi sembrava di sentire le voci dei bambini e la gente nell’acqua che simulava una vera nuotata a favore di corrente quasi come al mare. Vedevo kayak e motoscafi sfrecciare nell’acqua.La musica  e il pane e salame e qualche bottiglia di vino e, in lontananza ,i cori con sottofondo di chitarra.

Poi, risvegliandomi ,notavo pance nude ,cosce al vento ,coppiette avvinghiate come fossero nel letto di casa .

Passeggiavo insieme agli altri  ,quasi come se fosse tutto normale.

Le immagini sono tratte dal Film Centochiodi di Ermanno Olmi

Ermanno Olmi
Centochiodi
Il Fiume visto dal Maestro e come lo vedo io …ancora

 

 

 

 

I sogni di Un Pierrot ….

SAM_1102

I sogni di
Un
Pierrot
….
Se prendo carta e penna
E un poco di fantasia
scrivo
di te e di me
Come non e’mai stato
E allora prendo
Un pennello e
Pochi tratti…
I tuoi occhi tristi
Colorano la tela
si rigano di pianto
Finito
Cosi’…
Con un poco di malinconia
E con un immenso desiderio di volare via.

La mia sottilissima pelle

Sono spiacente ma non credo che vedrete mai mie fotografie di viaggi o vacanze.Non perchè non voglio condividere ma proprio perchè non ne ho in programma nemmeno uno.Sto bene qui dove sto e cerco di viaggiare con la fantasia . Cerco di costruirmi un mondo mio ,a modo mio. Credo che molti non capiranno,ma come ho già detto tantissime volte io sono un albero.
Ricordo un giorno incontrai in anziano Signore sul viale della Libertà. Io portavo ancora kira a passeggiare sul lungofiume. Lo incontravo quasi tutte le mattine seduto sulle panchine a guardare il fiume.
Un giorno mi fermai a chiacchierare un poco. Mi raccontò alcune cose della sua vita , che scriveva libri e che ancora insegnava all’università.Il suo era un dialogo affascinante cosi’ mi fermavo spesso a parlare con lui.
Un giorno di agosto caldissimo lo incontrai attorno a mezzogiorno e gli chiesi se non andava via qualche giorno per trovare un po’ di refrigerio.
Lui mi rispose.
Io sono un albero.
Non mi sposto mai.
Trovai questa frase cosi’ rassicurante e cosi’ allo stesso tempo poetica che mi fece sentire bene. Era un agosto infuocato e in città non era rimasto quasi nessuno.
Ero praticamente sola ad accudire i miei che erano ancora in vita ma purtroppo molto malati.
In quel momento ho sentito la profondità di quelle parole. E ho capito che restare e non cercare di sfuggire al quotidiano è un esercizio difficile,è una forma di meditazione è un’occasione di profonda riflessione e ho anche capito quale profonda trasformazione stesse accadendo dentro di me.Cogliere quel piccoli attimi di luce cercare negli stessi luoghi i cambiamenti che comunque avvengono.Stupirmi di piccolissime cose hanno fatto si che cominciassi a capire che dentro di me si stava instaurando un forza mai immaginata e cominciai cosi’ a cercare il bello nelle pieghe della vita.
E forse ci sono riuscita,anche se tutto cio’ non è facile come prenotare un biglietto low cost pe spiagge incontaminate.
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Tempo limitato

 

Marzo è iniziato. Penso alla primavera che presto arriverà Anzi già si sente nell’aria un profumo di terra ,di zolle rivoltate ,di campagna.

O forse sono solo ricordi.

In effetti non si sentono piu’ quei profumi cosi’ naturali.A volte guardo fuori e vedo una cortina di smog. Cieli giallognoli  e si sente un vago odore di zolfo. Anche io mi sono lasciata inquinare in questi anni

Non ricordo piu’ con chi è perché la mia vita continui a scorrere.

Questo continuo ,martellante consiglio che ti viene dato ovunque di fare tutto cio’ che puo’ farti star bene ,su di me non funziona.

E intanto  il tempo passa e sento che è sempre piu’ limitato.

Forse la mia è una strada senza uscita.

Forse dovro’ solo camminare per sentieri sempre nuovi per scorgere  quel sassolino a forma di cuore che nemmeno piu’ il vento riesce a modellare.

La speranza che una volta aleggiava nell’aria  si è affievolita e non la respiro piu’ .

Sento solo parlare di morte.

Si scieglie sempre piu’ di morire per non soffrire.

Si scieglie di imabrcarsi su gommoni già bucati pur sapendo di votarsi alla morte.

E di vita chi ne parla piu’?

Ricordo di avere vissuto.