Pensieri Sparsi

chagall-the-traveler-1917

Oggi è una giornata strana. Domenica ,ma non solo.Corrisponde anche all’anniversario della morte del papa’(e anche della mamma

dopo pochi mesi ..e Kira). Ma per me è la data in cui si è spezzata la mia vita in due.Infatti tutto si è fermato in quella

data e tutto è ricominciato come quando un orologio si ferma e ,dopo una ricarica, riprende a battere e a segnare il tempo. Ci

sono avvenimentti che pero’ non si lasciano alle spalle .Continuano a segnarci ,a farci in un ceerto senso del

male.Bisognerebbe in questi momenti fare cose imporanti per non pensare e cosi’ metterci una pietra sopra.Ma non è cosi’.

Quattro anni sono tanti ,ma anche pochissimi perchè la memoria le possa cancellare del tutto. Pero’ è bene riflettere e la

giornata piovosa e il blocco della circolazione mi hanno poratato a mettermi qui a scrivere .Ho bisogno di scrivere quando,

guardandomi dentro .non riesco a fare proprio il punto della mia situazione attuale.Molte cose si sono risolte.La casa è stata

una di quelle.Oggi se sono qui è solo ed esclusivamente per la mia tenacia.Ma avrei bisogno di fare un passo avanti.Un passo

lungo …ma talmente lungo da superare in un colpo solo quel fosso che mi divide da quella che ero e quella che sono. Spesso

non riesco a proiettarmi in avanti e cosi’ mi lascio ancora influenzare dal passato e dalle persone che ne hanno fatto parte.

Morte o vive che siano. Io non sono piu’ quella di allora o meglio ,alcuni mi guardano ancora come se quel tempo non fosse

passato e non capiscono quale sia ora il mio vero essere.Ora sono una persona libera ,senza tutti quegli orpelli che a volte

ci limitano e ci fanno vivere a meta’ la nostra esistenza.Oggi posso decidere di fare cio’ che voglio della mia vita.Gli anni

passano e spesso sento il ticchettio del tempo che corre veloce.Forse non riusciro’ ad attuare tutte quelle piccole grandi

cose che vorrei ancora fare.Oggi è il tempo del raccolto e non della semina.Oggi raccolgo cio’ che sono riuscita a fare , a

superare .Non ci sono tantissimi frutti nel mio cesto ma la consapevolezza di avere superato spesso in solitaria un oceano

con tantissimi ostacoli.Non ho la presunzione che tutti possano capire cio’ che ho dentro e cosi’ spesso riesco a gioire

della mia solitudine.

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2 thoughts on “Pensieri Sparsi”

  1. Inutile negare la funzione “spartiacque” di certe date: eravamo in un modo, da quel momento in poi pian piano stiamo diventando altro- Chi potrà mai giudicare se migliori o peggiori….diversi, questo sì.
    Io non sono mai riuscito a fare il passo “lungo”, forse non ne ho avvertito la necessità o forse la possibilità; si trasmigra in altro in ogni caso stando bene attenti a portare con noi l’essenziale della vecchia dimora ( ma a volte è impossibile) ma tu credi che dentro, nel più profondo cambiamo veramente?
    Io perdona l’arroganza, leggendoti negli ultimi 2 anni ho visto solo cambaimenti esterni, buoni in gran parte ma esterni; la solitudine interiore, la cifra di certi silenzi dei quali non si può scrivere ( ma dipingere), il bisogno di capire e capirsi, tutte queste cose sembrano nate con te. Spero tu possa permettermi di sorriderti.

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